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Profili giuridici delle relazioni commerciali tra Unione Europea e Cina

La trattazione è rivolta ad analizzare le più recenti evoluzioni degli scambi commerciali intercorrenti fra l’Unione Europea e la Cina.
Attraverso i cambiamenti affrontati dalla RPC a partire dal dicembre del 2001, data di ingresso nell’Organizzazione Mondiale del Commercio (meglio nota come WTO, World Trade Organization), si è scelto di analizzare il percorso fatto dal Paese asiatico nel contesto internazionale; in particolare soffermando l’attenzione su costi e benefici, di questa adesione, sia per la Cina che per l’Europa.
Gli intensi rapporti intercorrenti fra Unione Europea e Cina hanno permesso di ricreare un quadro completo dell’attuale situazione che lega le due aree. I profili analizzati riguardano, in particolare, il commercio dei prodotti tessili, scelto per la fondamentale importanza che ricopre nell’economia europea; quello degli scambi di prodotti agroalimentari e le conseguenze legate alla concorrenza sleale praticata dal Paese asiatico.
In riferimento al commercio dei prodotti tessili è stata approfondita la disciplina degli strumenti di cui l’UE si avvale per proteggere il proprio mercato interno, quali la Textile Specific Safeguard Clause (TSSC), e le importanti vicende che hanno interessato questo settore nel periodo giugno 2005-gennaio 2008. Indispensabile è stato affrontare i problemi che maggiormente danneggiano l’impresa manifatturiera europea: la contraffazione del marchio comunitario e i danni ai diritti di proprietà intellettuale.
Anche in riferimento agli scambi di prodotti alimentari gli approfondimenti sono stati rivolti a chiarire la normativa predisposta dall’UE a tutela dei consumatori, in termini di trasparenza dell’informazione e tutela della salute.
Dopo l’analisi di questi due settori la trattazione trova conclusione nell’approfondimento della disciplina antidumping, in un confronto fra normativa OMC, comunitaria e cinese.
Il lavoro si pone l’obiettivo di individuare le peculiarità dei rapporti commerciali fra UE e Cina; rapporti che si alternano tra protezionismo e collaborazione, mettendo in evidenza la competitività e la complementarietà che li caratterizzano.

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5 INTRODUZIONE Il ruolo centrale che la Cina ha conquistato in questi ultimi anni è ormai una consapevolezza per chiunque. Non è difficile rendersi conto di quale ruolo il Paese stia venendo a ricoprire nella comunità internazionale: quello di protagonista. E sono numerosi i motivi per i quali è opportuno occuparsi di questa nuova potenza. Giornali e televisione già da tempo parlano dell’ “effetto Cina” e il più delle volte per elencare le conseguenze negative che da sempre ad esso vengono ricondotte. Ma limitarsi a voler vedere solo questo aspetto dei rapporti commerciali con il mondo asiatico sarebbe oltremodo riduttivo. La grandezza di questo Paese e del suo popolo, si è affermata negli anni con la metodicità e l’impegno che li contraddistingue. Impegno che sempre di più si può riscontrare nei cambiamenti che la Cina sta affrontando tuttora. Questo lavoro si sofferma soprattutto sull’analisi dei confini giuridici entro cui i rapporti commerciali tra Unione Europea e Cina si svolgono. Nel corso del tempo il dialogo tra questi due soggetti è cambiato in modo evidente. Se solo si volge lo sguardo al periodo di tempo che va dal 1985 ad oggi, si può aver ben chiara l’idea delle capacità che la Cina ha dimostrato di avere. In un recente passato l’interscambio era pressocchè paritario; questi ultimi anni invece sono stati l’occasione, per i cinesi, per creare quel deficit commerciale che è oramai una realtà nei rapporti UE-Cina. Nell’analisi di questo complesso rapporto, non si può prescindere dal richiamare l’attenzione a quello che è lo scenario di molti incontri fra i due soggetti, e cioè l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Data l’importanza che questa ricopre nello svolgersi dei rapporti commerciali tra paesi, è necessario, infatti, capire in che modo si sia giunti alla sua

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Valentina Macor Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.