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Evoluzione del sistema radiofonico, dalla sua nascita fino alle ultime novità, con particolare riferimento al podcasting

Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Ferrando
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Scienze della comunicazione
  Relatore: Felice Rossello
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 62

L’invenzione della radio coincide con l’affermarsi nel mondo occidentale, agli inizi del XX secolo, di un tipo di capitalismo sempre più fondato sulla produzione di beni di uso quotidiano, di beni di consumo durevoli e di servizi: si tratta in effetti di un capitalismo del consumo, fondato su una massa di individui-consumatori, che rappresentano il motore della produzione e del profitto.
L’uso commerciale che si finirà per fare di questa innovazione sarà lo sfondamento delle mura domestiche e l’invasione nell’intimità di ciascun individuo, fino al cambiamento del quotidiano.
La radio è senz’altro uno dei primi risultati della tecnologia che stava via via sviluppandosi a grandissima velocità all’inizio degli anni venti, e può ben essere presa a esempio per illustrare le caratteristiche peculiari del moderno progresso tecnologico, frutto di creatività ma anche di organizzazione, di genio inventivo ma anche di standardizzazione produttiva, di felice fantasia individuale ma anche di capacità imprenditoriale collettiva.
A nessun uomo o paese si può attribuire la paternità esclusiva dell’invenzione della radio, che fu invece il risultato di un straordinario concorso di forze intellettuali individuali e di organizzazione industriale in tutto il mondo.
Questa ricerca si propone di mettere in evidenza i passaggi fondamentali riguardanti l’evoluzione del sistema radiofonico nazionale, dalla sua nascita, avvenuta intorno agli anni venti, fino ad arrivare alle ultime novità riguardanti le nuove tecnologie applicate alla radio. La ricerca stessa non pretende di essere esaustiva nei confronti di un così ampio argomento, ma vuole soprattutto mettere in evidenza gli avvenimenti più importanti strettamente collegati al panorama italiano.

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3 Premessa L’invenzione della radio coincide con l’affermarsi nel mondo occidentale, agli inizi del XX secolo, di un tipo di capitalismo sempre più fondato sulla produzione di beni di uso quotidiano, di beni di consumo durevoli e di servizi: si tratta in effetti di un capitalismo del consumo, fondato su una massa di individui-consumatori, che rappresentano il motore della produzione e del profitto. L’uso commerciale che si finirà per fare di questa innovazione sarà lo sfondamento delle mura domestiche e l’invasione nell’intimità di ciascun individuo, fino al cambiamento del quotidiano. La radio è senz’altro uno dei primi risultati della tecnologia che stava via via sviluppandosi a grandissima velocità all’inizio degli anni venti, e può ben essere presa a esempio per illustrare le caratteristiche peculiari del moderno progresso tecnologico, frutto di creatività ma anche di organizzazione, di genio inventivo ma anche di standardizzazione produttiva, di felice fantasia individuale ma anche di capacità imprenditoriale collettiva. A nessun uomo o paese si può attribuire la paternità esclusiva dell’invenzione della radio, che fu invece il risultato di un straordinario concorso di forze intellettuali individuali e di organizzazione industriale in tutto il mondo. Questa ricerca si propone di mettere in evidenza i passaggi fondamentali riguardanti l’evoluzione del sistema radiofonico nazionale, dalla sua nascita, avvenuta intorno agli anni venti, fino ad arrivare alle ultime novità riguardanti le nuove tecnologie applicate alla radio. La ricerca stessa non pretende di essere esaustiva nei confronti di un così ampio argomento, ma vuole soprattutto mettere in evidenza gli avvenimenti più importanti strettamente collegati al panorama italiano.

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