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Indagine Delphi sull’attivazione dei distretti culturali in Abruzzo e analisi degli impatti

Il presente disegno di ricerca è stato elaborato per il Master di II Livello in Scenari per l’Innovazione, attivato nell’anno 2007/2008 dall’Università G. D’Annunzio di Chieti – Pescara e coordinato dal Prof. Pacinelli, all’interno del Progetto multimisura POL_AF Poli per l’Alta Formazione tecnico scientifica e l’innovazione, destinato a lavoratori in possesso di laurea specialistica.
I dati presenti nel documento sono stati tratti da fonti amministrative della Regione Abruzzo e sono stati raccolti, elaborati e presentati al fine di espletare le procedure di verifica costruttiva, previste dal regolamento del Master e propedeutiche alla realizzazione della tesi finale, avente come oggetto d’indagine l’attivazione dei distretti culturali in Abruzzo e la costruzione di uno scenario d’impatto al 2015

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Progetto POL_AF – Project Work di Tarquini Tiziana 4 PREMESSA Tale premessa nasce dall’esigenza di sviluppare un progetto di lavoro coerente con l’attività di pianificazione strategica 1 attuata a livello regionale, capace di sviluppare il processo d’innovazione all’interno della Pubblica Amministrazione, già previsto in numerosi scenari 2 . Oggetto dell’indagine sarà l’attivazione dei distretti culturali, obiettivo gestionale affidato al Servizio Beni Culturali della Regione Abruzzo, che si prevede di realizzare entro il 2010. Partendo dai documenti di programmazione economica e finanziaria, attraverso i quali la Regione sceglie e organizza gli obiettivi strategici e le politiche d’intervento da realizzare sul territorio, si tenterà di ridurre la mancata aderenza tra lo scenario normativo 3 deciso dai rappresentanti politici e i desiderata dei cittadini attraverso un’indagine di tipo qualitativo, ricorrendo ai metodi Delphi della partecipazione e ai metodi d’impatto per valutare le immagini future che derivano dall’attivazione dei distretti culturali in Abruzzo. 1 La pianificazione è l’attività che tenta di realizzare alcuni dei futuri desiderati che ricadono entro il range dei futuri possibili, essa contempla la ricerca di politiche che portano a previsioni descrittive in linea con le previsioni normative. La pianificazione richiede la definizione: di scenari alternativi per lo sviluppo del futuro (identificare i problemi e le opportunità dati gli obiettivi); delle possibili azioni; delle conseguenze delle azioni (dato lo scenario e gli obiettivi). In Dispense del corso “Metodi statistici per la valutazione delle politiche sociali”, Fontanella L., Università degli studi G. D’Annunzio, a/a 2007/2008. 2 ”Innovazione e Pubblica Amministrazione”, Dispensa Modulo n. 4 Lez. N.1 del Master “Management in scenari per l’innovazione”, Prof. Pacinelli A., Università degli studi G.D’Annunzio, a/a 2007/2008. 3 Lo scenario normativo contiene delle norme, cioè degli obiettivi strategici che saranno perseguiti in futuro a partire da azioni che vanno svolte nel presente. In Presentazione del Master “Management in scenari per l’innovazione”, Prof. A. Pacinelli, Università degli studi G.D’Annunzio, a/a 2007/2008.

Tesi di Master

Autore: Tiziana Tarquini Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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