Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Santo è il tempio del Signore. Le pietre vive dell'Assemblea e la Casa della Chiesa

In questo lavoro di ricerca mi sono soffermato soprattutto sullo spazio riservato al popolo di Dio, all’Assemblea liturgica, e ho preso in considerazione, nello specifico, una Chiesa parrocchiale progettata a vent’anni dalla conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II: la chiesa di san Giuseppe Lavoratore. Non potendo realizzare uno studio completo su tutte le celebrazioni vissute dal popolo di Dio radunato in preghiera all’interno di un edificio sacro, mi sono limitato a considerare l’Assemblea liturgica nella Celebrazione Eucaristica.
Infine, il metodo di approccio da ingegnere e da studente di teologia è stato di osservazione critica dello spazio architettonico alla luce delle considerazioni antropologiche, teologiche e liturgiche per lo spazio riservato all’Assemblea santa. Perciò nell’elaborato non ho espresso pareri per quanto riguarda l’estetica o il gusto esteriore architettonico, ma ho voluto concentrarmi solo sulla funzionalità dello spazio sacro, lasciando al lettore di queste pagine, con il supporto delle fotografie e dei progetti in allegato, di formulare un suo personale giudizio in merito alla Chiesa presa in esame.
Mediante: l'elaborazione dei dati raccolti, i Documenti Conciliari, le Note pastorali della CEI, un processo di selezione critica e un conseguente giudizio di valore, è stata infine analizzata nello specifico una Chiesa parrocchiale di Ferrara: san Giuseppe Lavoratore. Tale edificio per il culto è stato progettato ed edificato dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II.
L’analisi che ho realizzato in questo elaborato è, come dicevo, puramente liturgico-architettonico-funzionale. Da quanto premesso le direttive conciliari e post-conciliari non hanno trovato una piena e corretta applicazione nella progettazione e realizzazione di tale Chiesa.

Mostra/Nascondi contenuto.
11 INTRODUZIONE Lo spazio liturgico si manifesta come il luogo più fecondo d‟incontro tra la Chiesa, comunità di “pietre vive”, e l‟Architettura. In questo ambito, il progettista, l‟ingegnere o l‟architetto, l‟artista e il liturgista possono mettere a frutto, in fattiva collaborazione, i propri talenti e competenze, per edificare la “casa della Chiesa”, il luogo ove anche oggi si manifesta tra noi il Cristo Risorto e Vivente nel mondo d‟oggi. Non si può sottovalutare il valore simbolico dello spazio liturgico nel trasmettere messaggi eloquenti circa il luogo e il suo significato, sia per chi, credente, vi entra e ne usufruisce, sia per chi, anche solo di passaggio, vede nel tessuto urbano la presenza di una Chiesa antica o moderna. Il percorso di studio che mi ha orientato verso questa ricerca, trova origine dalla mia formazione di base tecnico-progettuale. Infatti, prima di intraprendere gli studi teologici ho conseguito la laurea quinquennale in Ingegneria civile nell‟ambito delle costruzioni edili, ed ho avuto, per alcuni anni, la possibilità di applicare quanto studiato teoricamente, nella collaborazione esterna con uno studio di progettazione e restauro di Ferrara, operante principalmente nella bioedilizia. L‟interesse per la distribuzione degli spazi, per la progettazione di ambienti consoni ad una vita sostenibile, per le strutture edili in generale mi ha spinto a dedicare lo studio per la tesi di baccellierato ad una ricerca incentrata sullo spazio sacro: la sua teologia, la sua progettazione e il suo inserimento nel tessuto urbano. Il passaggio dalla progettazione numericamente tecnica, fatta di calcoli, disegni e matrici numeriche, al cercare dietro quei numeri i principi fondanti la struttura in sè, mi ha aperto le porte allo studio della Liturgia. Tale materia offre tra l‟altro una sintesi teologica di alto livello per realizzare uno studio pre- progettuale, utile a tradurre in disegni ed edifici, i principi teologici che sottendono a tale materia. In questo lavoro di ricerca mi sono soffermato soprattutto sullo spazio riservato al popolo di Dio, all‟Assemblea liturgica, e ho preso in considerazione, nello specifico, una Chiesa parrocchiale progettata a vent‟anni dalla conclusione del Concilio Ecumenico Vaticano II: la chiesa di san Giuseppe Lavoratore. Non potendo realizzare uno studio completo su tutte le celebrazioni vissute dal popolo di Dio radunato in preghiera all‟interno di un edificio sacro, mi sono limitato alle funzioni dell‟Assemblea liturgica nella Celebrazione Eucaristica. Infine, il metodo di approccio da ingegnere e da studente di teologia è stato di osservazione critica dello spazio architettonico alla luce delle considerazioni antropologiche, teologiche e

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Teologia

Autore: Stefano Zanella Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 819 click dal 18/09/2008.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.