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La naturalizzazione della coscienza in D. C. Dennett

D.C.Dennett intende smantellare il presupposto gratuito della sostanza mentale e ritiene che a livello subpersonale di atomi, particelle e neuroni, anche la coscienza sia riducibile a principi fisici. La coscienza è un prodotto evolutivo e l'irriducibilità intenzionale vige solo ad un livello personale. Il sostenere infatti che il mio IO sia un insieme di impulsi chimico elettrici non mi impedisce di continuare a sentirmi una persona. Le conclusioni etiche che ne conseguono affermano che l'etica, per quanto anch'essa prodotto culturale evolutivo, è comunque irriducibile, ponendosi a livello della coscienza e dunque personale.

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4 I. LA PROSPETTIVA FILOSOFICA DI DENNETT 1. RIDUZIONISMO E INTENZIONALISMO L’orizzonte in cui si muove D. C. Dennett è quello del Mind Body Problem, all’interno del quale si ricerca il modo più idoneo per correlare mente e corpo. Si tratta di un problema filosofico centrale, che riassume in sé questioni ontologiche ed epistemologiche. In sostanza è lo stesso cruciale interrogativo al quale si trovò di fronte Descartes, definito infatti il problema dell’interazionismo cartesiano; un interrogativo che non perde la sua attualità nonostante i quattro secoli che ci separano da quel lontano cogito ergo sum. Sarebbe quindi possibile formularlo nei termini in cui Descartes stesso lo poneva, dal momento che il nocciolo della questione rimane lo stesso. Ma non essendo possibile ignorare la mole delle scoperte scientifiche degli ultimi secoli è stato utile mettere da parte l’autorità di Descartes e aggiornare le nostre espressioni alla luce di traguardi raggiunti dai quali non possiamo prescindere. Con le geometrie non euclidee, la relatività di Einstein, la meccanica quantistica, la proposta riduzionista del primo neopositivismo ci troviamo oggi di fronte un concetto di filosofia, e anche di ricerca e di verità, radicalmente trasformato rispetto a quello di Descartes. Non sono più accettabili dimostrazioni garantite unicamente da Dio, sulla scia di scommesse di fede alla Pascal. Il fallimento del riduzionismo ha fatto emergere l’importanza di una collaborazione interdisciplinare, di una rete olistica che non può prescindere da alcun campo di ricerca, servendosi di contributi che arrivano sia dall’ermeneutica che dall’antropologia, fino al

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giulia Mazzetti Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2400 click dal 04/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.