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Il volontariato come costruttore di cittadinanza - Il processo di empowerment del circolo di studio [Il caso della Caritas Diocesana Veronese]

La tesi analizza lo stato dell’arte in Italia del volontariato moderno, prendendo in esame i punti nodali quali il rapporto del volontariato con il terzo settore e il sistema di welfare, il ruolo politico e di advocacy, la diffusione della cultura della solidarietà e infine il valore della formazione come processo di aumento delle competenze.
Da questo punto di partenza prende l’avvio una riflessione in merito agli ambiti di miglioramento e i percorsi di formazione pertinenti alla qualificazione del ruolo e dell’azione del volontariato italiano all’inizio del terzo millennio.
L’azione gratuita e il sistema di relazioni significative che sostanzia il volontariato, produce una promozione delle persone che ne sono coinvolte, sia come attori che come utenti. Questo implica il consolidarsi di reti di fiducia tra le persone, che al lato pratico riducono la disgregazione sociale e il conseguente disagio che ne deriva.
Una maggiore qualificazione del volontariato attraverso percorsi di formazione adeguati permette di implementare ulteriormente l’azione già positiva di questo settore della società. In questo senso si sono analizzate possibili metodologie che possono favorire il migliore apprendimento e condivisione delle competenze, prendendo in cosiderazione la dinamica formativa in un contesto adulto o meglio in un contento di lifelong learning.
La tesi nella parte finale analizza l’esperienza formativa del “Circolo di studio per lo sviluppo della cittadinanza attiva”, un percorso di approfondimento e autoformazione che ha coinvolto i volontari operativi nell'organismo veronese, da quale poi sono scaturiti processi di empowerment fondamentali per implementare l'efficacia degli interventi e l'incremento dei rapporti con gli stakeholders.

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7 Introduzione Esiste un solo tipo di uomo veramente adulto: la persona che ha cura di sé, dell'altro, dell'ambiente; in una parola, l'uomo solidale Erik Erikson «Sono forse io responsabile di mio fratello?». La domanda di Caino potrebbe apparire a molti legittima e persino retorica dato che la temperie culturale in cui viviamo esalta l’individualità e la concorrenzialità. Tuttavia già Aristotele sosteneva che l’uomo è un animale politico e la società gli è necessaria1 e recentemente George Gusdorf, in Filosofia del linguaggio, ha aggiunto che «intellettualmente e materialmente l’altro è per noi condizione indispensabile di vita». Di sicuro viviamo in un’epoca di sradicamento: la caduta delle ideologie che per decenni hanno governato il mondo; lo smantellamento della dimensione spazio- temporale a causa della globalizzazione e l’aumento della complessità sociale sono elementi che ingenerano confusione e risposte talvolta diametralmente opposte. Sociologi come Bauman dimostrano come in questo contesto di globalizzazione e libertà siano pochi i punti di riferimento solidi e si possa parlare più correttamente di liquidità, riferendosi all’attuale contesto. Le tradizioni del passato sono state fuse secondo la logica di una nuova epoca che prevede l’abbattimento, a torto o a ragione, di tutti gli ostacoli che limitano la libertà individuale di scelta e azione. Se inizialmente questo atto rivoluzionario portava in seno il desiderio di preparare il terreno a corpi solidi nuovi e migliori, ora tale desiderio non appare più nell’agenda di lavoro, neppure in quella politica2. Il sistema viene meno, per lasciare spazio ad un tipo di modernità individualizzato, privatizzato, dove i modelli non sono più dati e tanto meno assiomatici. Le risposte a tale situazione possono essere due: da una parte il 1 cfr. DE BENI M., Prosocialità e altruismo. Guida all’educazione socioaffettiva. Erikson, Trento 2000, p. 13 2 cfr. BAUMAN Z., Modernità liquida, Edizioni Laterza, Bari 2002, pp. VI-XI

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Chiara Bianconi Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4114 click dal 11/09/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.