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Valutazione del rischio chimico in laboratori di ricerca

Informazioni tesi

  Autore: Valerio Carlo Suppo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Politecnico di Torino
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Chimica
  Relatore: Norberto Piccinini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 169

Obbiettivo di questo lavoro di tesi è di predisporre delle linee guida per la valutazione del rischio chimico nei laboratori di ricerca in generale ed in particolare constatare la presenza di lacune o irregolarità nella sicurezza e Rischi chimici diversi dal rischio moderato nei laboratori di ricerca del dipartimento di scienza dei materiali e ingegneria chimica del Politecnico di Torino alla luce del suddetto orientamento normativo per valutare l’applicazione o meno delle misure particolari previste dal Decreto citato in precedenza.

La tesi è stata articolata in modo da riflettere la progressione logica che si è seguita durante lo sviluppo dell’analisi: nel primo capitolo viene presentata una panoramica sul rischio chimico illustrando le normative di riferimento, le generalità di una valutazione dei rischi seguita da un approfondimento per quanto riguarda gli accorgimenti da considerare in una valutazione effettuata in un laboratorio e infine un analisi dei provvedimenti da realizzare in caso di rischi non moderati. Nel capitolo seguente si effettua una rassegna delle norme di sicurezza da adottare in un laboratorio ponendo attenzione sulle tipologie di rischio e sulle responsabilità dei vari individui. Il terzo capitolo tratta la descrizione dell’area di applicazione della valutazione con una breve descrizione dei laboratori di ricerca del dipartimento. Nel quarto capitolo si illustra la valutazione vera e propria spiegando l’identificazione delle sorgenti di rischio, l’individuazione dei conseguenti potenziali rischi e livelli di esposizione e infine come è stata valutata la stima del rischio chimico. Nell’ultimo capitolo vengono infine presentati i risultati ottenuti dalla valutazione e le criticità che si sono riscontrate nei vari laboratori.

A monte della valutazione del rischio chimico è stata necessaria una fase conoscitiva per raccogliere tutte le informazioni necessarie per una fase preliminare di identificazione dei pericoli, sono stati necessari sopraluoghi nei laboratori verificando in ognuno di essi, con la collaborazione del personale operante negli stessi, le norme di sicurezza adottate, sono state visionate le schede di rischio, rilevate le quantità, il tempi di esposizione e le modalità d’uso delle sostanze più pericolose.
L’analisi e la valutazione sono state effettuate secondo le linee guida proposte dalla Regione Piemonte utilizzando il programma InfoRisk ad esse collegato per la stima del rischio chimico, si è valutato inoltre il rispetto delle norme di sicurezza analizzando le normative vigenti ovvero il Decreto Legislativo n. 25 del febbraio 2002 che introduce nel D.Lgs. 626/94 il titolo VII bis riguardante il rischio derivante dall’uso di prodotti chimici (Rischio Chimico).

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Introduzione La tutela della salute umana richiede la continua sorveglianza e la riduzione a livelli biologicamente tollerabili dei fattori di rischio generati dai processi produttivi e inquinanti i luoghi di lavoro e l’ambiente esterno. Negli ultimi decenni si è imposta la necessità di metodologie e strategie per la misura di questi fattori di rischio, per scopi che vanno dalla conoscenza precisa della natura degli inquinanti, alla quantificazione delle emissioni, alla verifica del rispetto di limiti ambientali prescritti, alla definizione di dose esterna ricadente sull’individuo esposto nel breve o lungo periodo. In questa direzione si è quindi mossa la legislazione che con il D.Lgs. 626/94, recepisce nel nostro ordinamento delle direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Tale decreto ha inoltre introdotto obblighi, responsabilità e doveri sempre più vincolanti per le persone che partecipano ad una attività lavorativa, dal datore di lavoro a tutti i lavoratori. Le normative recenti quindi tendono a mettere in evidenza il ruolo attivo degli addetti ponendoli al centro della nuova organizzazione sulla tutela della salute in azienda. Le leggi vigenti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori si pongono come fine quello di ridurre gli effetti negativi che possono derivare agli operatori in seguito all’utilizzo sul luogo di lavoro di strumenti, sostanze e processi lavorativi. Il mezzo per tale scopo è quello di adottare delle misure o disposizioni atte ad evitare o a controllare i rischi professionali e a proteggere l’integrità psico-fisica e la salute dei lavoratori. Il complesso di queste disposizioni costituisce l’attività di prevenzione il cui obbiettivo è per l’appunto il miglioramento della sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Obbiettivo di questo lavoro di tesi è di predisporre delle linee guida per la valutazione del rischio chimico nei laboratori di ricerca in generale ed in particolare constatare la presenza di lacune o irregolarità nella sicurezza e Rischi chimici diversi dal rischio moderato nei laboratori di ricerca del dipartimento di scienza dei materiali e ingegneria chimica del Politecnico di Torino alla luce del suddetto orientamento normativo per valutare l’applicazione o meno delle misure particolari previste dal Decreto citato in precedenza.

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