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Formazione e comportamenti della leadership politica - Risultati di un'indagine internazionale

4 PRESENTAZIONE DELLA RICERCA

4.1 “FORMAZIONE E COMPORTAMENTI DELLA LEADERSHIP POLITICA” : RISULTATI DI UN ‘INDAGINE INTERNAZIONALE.

La ricerca si avvale di un collettivo d’indagine composto da 764 unità distinte in parti uguali tra maschi e femmine ; residenti in ventisette paesi europei ed extra-europei e collocati professionalmente a livelli di alta dirigenza nel settore politico-amministrativo e giudiziario.
Pertanto è stato somministrato un questionario ed i paesi che hanno partecipato all’indagine sono stati raggruppati in tre categorie:
1. Paesi ex-socialisti a base economica più arretrata (Repubblica Ceca, Grecia, Polonia, Portogallo, Russia, Slovenia e Ungheria);
2. Democrazie sociali (Danimarca, Olanda, Svezia, Finlandia e Norvegia);
3. Democrazie capitaliste avanzate (Australia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Giappone, Israele, Italia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti e Svizzera).
Ai fini dell’indagine sono state considerate variabili di discriminazione: il sesso degli intervistati, la carica politica attualmente ricoperta ed il paese di provenienza.
Le principali aree di indagine che hanno costituito oggetto della costruzione del questionario sono state:
- le caratteristiche socio-demografiche degli intervistati: sesso, età, stato civile, livello d’istruzione, paese di appartenenza, composizione della famiglia, posizione attuale;
- lo status ascrittivo e coniugale dettato dalla posizione del padre e della madre, livello di istruzione, occupazione, raffronto occupazione padre-figli; posizione del coniuge vista attraverso istruzione e occupazione;
- lo status acquisito: rispetto all’attuale posizione sono state considerate le attività precedentemente svolte con tutte le specificazioni relative alle caratteristiche degli organismi in cui l’intervistato ha lavorato, le modalità d’accesso all’attività e le ragioni per cui ha lasciato l’incarico (in particolare informazioni contenute alle pagine 18-19-20 e parte 21 del questionario);
- il rapporto famiglia-carriera ovvero si è voluto rilevare in che misura la vita familiare (figli, moglie/ marito/ compiti familiari, etc.) ha interferito con la carriera. Quali sacrifici sono stati necessari e cosa si è dovuto sacrificare alla famiglia e cosa alla carriera (in particolare informazioni contenute pagine 31 e 32);
- l’attività svolta e caratteristiche dell’attività: tipo di incarico, area in cui si svolge l’incarico, cariche collaterali connesse all’attività principale o che ne fanno aumentare la responsabilità. Qualità importanti per la carriera. Tempo dedicato al lavoro;
- la valutazione del settore di attività e soddisfazione: aree in cui si vorrebbe svolgere l’attività e aree che si ritengono più importanti. Soddisfazione di lavoro, valutazione dell’attività in termini di responsabilità e influenza, prospettive future;
- le reti relazionali: chi sono le persone che hanno contribuito alla carriera, con quali persone - rappresentanti, organizzazioni - l’intervistato è in contatto. Con quali leader di altre organizzazioni è in contatto e scambia informazioni (mezzi di comunicazione) (522-534). Accesso mezzi finanziari-accesso ai media, etc..;
- la valutazione della capacità di influire e dunque del potere che l’attività conferisce a chi la svolge. Ovvero s’intende indagare se l’intervistato è in grado di esercitare delle opposizioni, se è in grado di imporre le proprie decisioni e le eventuali difficoltà nelle imporle (267-280). A che livello è in grado di imporre la propria influenza. La capacità di promuovere i propri collaboratori, etc..;
- l’atteggiamento nei confronti dell’organizzazione per la quale lavora e la valutazione in termini di efficienza;
- la percezione delle differenze di genere: influenza delle donne nel processo decisionale, capacità delle donne di agire di concerto (157-158). - concezione sulle pari-opportunità (818-831).

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4 INTRODUZIONE INTENSITA’ DELLE PREFERENZE E PROCESSI DECISIONALI DEMOCRATICI Negli ultimi due secoli si è assistito ad una continua proliferazione di gruppi di preferenza e di gruppi di pressione che cercano di far valere il proprio peso e i propri orientamenti: in tal modo, elite sempre nuove e sempre diverse nascono, lottano, si dissolvono e si trasformano. I sistemi politici democratici sono governati da minoranze cioè da elite politiche , nel senso che , per motivi strettamente funzionali a qualsiasi sistema politico , solo una minoranza può partecipare attivamente a tutti i processi decisionali. Le maggioranze partecipano a due tipi di processi decisionali. C’è una partecipazione generale e generica ,che consiste nell’esercizio del diritto di voto , che riproduce , in base alla regola delle reazioni previste, l’esercizio di una influenza indiretta dei governati sui governanti ; e vi è la possibilità di partecipare alle attività esplicitamente e direttamente politiche, della maggioranza o dell’opposizione. Ma c’è anche una partecipazione specifica , che riguarda settori decisionali che concretamente interessano i vari gruppi sociali.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Statistiche

Autore: Francesco De Cesaris Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.