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Strategie di coping di familiari con un congiunto consumatore problematico di alcool e droghe. Due ruoli a confronto: madre e moglie


“Non c’è bisogno di bere o essere in astinenza per soffrire a causa di alcool e droga”(….)
Il tema della dipendenza è nella realtà del nostro paese e non solo,sempre più trattato in molti ambiti,da quello biologico,psicologico,sociale,medico sin ad arrivare a quello politico.Il presente lavoro ha come obbiettivo,attraverso l’analisi di testi di letteratura e interviste a familiari di tossicodipendenti ed alcoolisti,lo studio della natura multifattoriale e delle dinamiche intra ed extra familiari che caratterizzano la genesi dei comportamenti connessi a dipendenza da sostanze,ma in particolare agli effetti che questi hanno sulle famiglie:genitori,mogli,mariti,figli,e famiglie allargate.
Partendo dall’assunto che la famiglia è “una risorsa”,intendo valutare come i familiari di tossicodipendenti o alcoolisti fanno fronte al problema,facendo riferimento alla sfera intrapersonale ed interpersonale.
Le famiglie che hanno al loro interno soggetti tossicodipendenti ed alcoolisti spesso sono oggetto di politiche sociali unicamente rivolte al soggetto in difficoltà,senza che venga presa in considerazione la globalità delle relazioni familiari che spesso sono risorse per i servizi stessi. La dimensione individuale dei problemi è stata spesso privilegiata dalle politiche e dai servizi sociali; ora occorre coniugare la dimensione personale con quella familiare e questa con quella sociale e pubblica, poiché da questo collegamento dipende la possibilità di benessere della vita quotidiana dei singoli cittadini e il benessere sociale ovvero la qualità della vita sociale pubblica.Questo fa si che i problemi non restino privati circoscritti alle famiglie,ma entrino nella dimensione pubblica con la ricchezza di cultura ed esperienza,di solidità e di senso su cui alimentare l’elaborazione collettiva della società in cui viviamo.Emerge sempre più la necessità di orientare le politiche sociali e familiari della prevenzione nei singoli alla prevenzione della famiglia come centro di relazioni tra i soggetti. All’ interno della famiglia si differenziano ruoli, regole e funzioni peculiari. Ogni membro della famiglia ha un ruolo ben specifico,questi differenziano l’uomo a partire dalla più piccola alla più grande comunità. Essere:madre,padre,moglie,figlio,fratello;differenzia il far fronte ai problemi,di ogni individuo. Nel caso più specifico,della dipendenza da sostanze è emerso che esistono differenze nel far fronte agli eventi problematici , tra i membri della famiglia.Le interviste che ho utilizzato per questo studio,sono state somministrate ai familiari di tossicodipendenti ed alcoolisti,nel progetto di ricerca “Individuazione dei punti di forza e vulnerabilità delle famiglie di alcoolisti e tossicodipendenti”.
Questo progetto di ricerca concerne l’effetto di abuso di alcool e droga sui membri delle famiglie:genitori,figli,mariti,mogli,fratelli e famiglie allargate,e la sperimentazione della fattibilità del “five steps method” di Copello,Orford,Vellman(1996) nel servizio sanitario nazionale.Gli obiettivi concernono lo studio dell’impatto del consumo di alcool o droga sulla vita del familiare analizzando gli stili di coping,il supporto fornito,le conseguenze sulla salute psicofisica di quest’ultimo e ,e sue aspettative.Le interviste sono state effettuate seguendo la griglia di intervista ai familiari semi-strutturata utilizzata e composta in sette aree relative:1.alla composizione familiare,alle condizioni abitative,alle relazioni familiari,2.alla storia e natura del consumo da parte dell’user,3.agli effetti del consumo sul familiare intervistato e sulla famiglia,4.alle strategie di coping messe in atto per far fronte al problema,5.al supporto richiesto e ricevuto,6.alla salute e al benessere proprio e della famiglia,7.alle proprie aspettative nei confronti del futuro.
I contesti cittadini in cui sono state effettuate le interviste sono:Ravenna e provincia,Roma e Napoli..Scopo ultimo del progetto di ricerca-intervento è stato quello di sviluppare strumenti e modelli di intervento,specifici per la nostra realtà territoriale,utili per il miglioramento dell’aiuto fornito ai familiari di alcoolisti e tossicodipendenti in termini sia di potenziamento delle risorse individuali e familiari nel far fronte all’evento critico “dipendenza”,sia di superamento delle barriere che impediscono spesso,alle famiglie stesse,di accedere ai servizi e alle reti di supporto,tanto formali che informali (Copello et al,2000b;Velleman,Templeton,2003).


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2 -INTRODUZIONE- Il presente lavoro, attraverso lo studio della letteratura, e la ricerca, ha l’obbiettivo, di studiare la tossicodipendenza in un’ottica multifattoriale. L’interesse per un fenomeno che negli ultimi anni si espande sempre di più, affiancato all’interesse per la famiglia del tossicodipendente che è parte costitutiva del fenomeno stesso, hanno fatto sì che il presente lavoro raccolga in se quelli che sono i contributi degli studi svolti da ricercatori come Velleman, Cirillo, Cancrini, Arcidiacono, e in più presenta una ricerca sulle differenze degli effetti e delle strategie di coping, che ogni soggetto attiva dinnanzi a situazioni problematiche, in base al ruolo che ricopre all’interno del contesto familiare. La prima parte descrive, brevemente le varie prospettive teoriche sul fenomeno della tossicodipendenza in relazione alla famiglia.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Ester Vacca Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.