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Tempo, parola, stile. Merleau-Ponty lettore di Proust

Il presente elaborato, dal titolo "Tempo, parola, stile. Merleau-Ponty lettore di Proust", vuole essere un percorso in grado di toccare le tematiche che avvicinano il pensiero fenomenologico di Merleau-Ponty alla Recherche di Proust. Tempo, parola e stile vengono presentate, quindi, come tappe successive di un cammino che porta alla scoperta della funzione, non solo espressiva, ma esistenziale, dell’arte. Si vuole sottolineare la continuità che caratterizza il passaggio tra i tre concetti citati e, quindi, la loro relazione essenziale.
In che modo sono legate tra loro le nozioni di tempo, parola e stile? Occupa una posizione centrale nella trattazione della temporalità il ruolo del corpo. Merleau-Ponty in numerosi scritti riguardanti il concetto di temporalità fa riferimento a Proust, sembra rispecchiarsi in esso, scoprendo nella sua opera un tempo fenomenologico, espresso con mezzi differenti da quelli tradizionalmente usati dalla filosofia. Un tempo non lineare, ma piuttosto incarnato, sia nel corpo che nella parola. Lo stile è l’originalità dell’individualità e, per questo, deve sempre rinnovarsi, poiché “quanti sono gli artisti originali, altrettanti mondi abbiamo a nostra disposizione, più diversi gli uni dagli altri di quelli che ruotano nell’infinito”. Uno stile originale deve riuscire a trasmettere la particolare e unica visione del mondo dell’artista, e per questo egli deve impegnarsi a tradurre le impressioni secondo il suo specifico modo d’essere. L’arte ha la duplice caratteristica d’essere individuale e universale, poiché è accessibile a tutti e mette in comunicazione “quei mondi che noi chiamiamo gli individui”.

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1 INTRODUZIONE Il presente elaborato, dal titolo Tempo, parola, stile. Merleau-Ponty lettore di Proust, vuole essere un percorso in grado di toccare le tematiche che avvicinano il pensiero fenomenologico di Merleau-Ponty alla Recherche di Proust. Tempo, parola e stile vengono presentate, quindi, come tappe successive di un cammino che porta alla scoperta della funzione, non solo espressiva, ma esistenziale, dell’arte. Si vuole sottolineare la continuità che caratterizza il passaggio tra i tre concetti citati e, quindi, la loro relazione essenziale. In che modo sono legate tra loro le nozioni di tempo, parola e stile? Occupa una posizione centrale nella trattazione della temporalità il ruolo del corpo. Merleau-Ponty in numerosi scritti riguardanti il concetto di temporalità fa riferimento a Proust, sembra rispecchiarsi in esso, scoprendo nella sua opera un tempo fenomenologico, espresso con mezzi differenti da quelli tradizionalmente usati dalla filosofia. Un tempo non lineare, ma piuttosto incarnato, sia nel corpo che nella parola. Il tempo narrato da Proust è un tempo vissuto dal corpo, il quale è chiamato a testimoniare riguardo al rapporto che intrattiene col mondo e con gli altri, nello spazio e nel tempo (come confermano gli episodi del risveglio nel letto, della madeleine e del selciato mal squadrato di palazzo Guermantes). Il corpo è il soggetto di ogni percezione e le sensazioni sensibili rivestono in Proust un ruolo decisivo. Il concetto di corpo è stato ampiamente trattato da Merleau- Ponty e l’importanza che esso riveste caratterizza la sua visione fenomenologica del rapporto io-mondo. Attraverso la nozione di corpo il filosofo francese sconvolge la concezione cartesiana di coscienza. Essa non è più definibile come pensiero puro,

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stella Maranesi Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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