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Stati Uniti d'America: potenza egemone? La politica estera americana dalla fine della guerra fredda a oggi.

Gli Stati Uniti d’America sono oggi l’unica superpotenza rimasta nello scenario mondiale, dopo la caduta del muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica. Non esiste nessuna potenza che li possa eguagliare né in termini economici, né in termini politico-strategici.
Nell’ultimo decennio si è assistito ad un mutamento globale degli assetti politico-economici e degli equilibri strategico-militari. Ancora oggi, però, vige l’incertezza riguardo un futuro ordine mondiale ed è difficile pronosticare quale realtà emergerà nel breve e nel medio-lungo termine. Il mondo è stato testimone dello sgretolarsi del bipolarismo “est-ovest”, l’unico scenario al quale era abituato ad assistere, mentre ora si prospetta un futuro incerto. Gli Stati Uniti si trovano a dover affrontare una nuova situazione a carattere ambivalente: da un lato, la realizzazione della vittoria sull’Unione Sovietica, dall’altro, un gravoso aumento di responsabilità sulle decisioni d’intervento nelle crisi locali.
Durante la guerra fredda, il modello americano era in completa contrapposizione a quello sovietico, sia sul piano ideologico che su quello militare. Sul piano ideologico, gli Stati Uniti ricoprivano il ruolo di portavoce dei valori democratici occidentali, quali il capitalismo, il liberismo e l’economia di mercato, mentre, dall’altra parte, l’Unione Sovietica rappresentava gli ideali marxisti, il comunismo e l’economia pianificata.
Sul piano militare si assisteva ad una corsa sfrenata agli armamenti, sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, e all’esportazione della propria influenza strategico-militare, cercando di inglobare nella propria sfera egemonica il maggior numero di paesi neutrali possibili. Con la fine della guerra fredda, il modello occidentale è l’unico ad essere sopravvissuto e gli Stati Uniti sono l’unica potenza che sia in grado di poter intervenire in ogni parte del mondo. D’altra parte l’attuale sistema politico internazionale è caratterizzato da un numero ristretto di stati aventi una forza equivalente, così la potenza mondiale risulta più distribuita rispetto al periodo della guerra fredda.
Venendo meno la minaccia politico-ideologica dell’URSS e del comunismo, gli stati si orientano sempre più verso politiche fondate sull’interesse nazionale, anche se l’integrazione europea sembra volgersi nella direzione opposta. L’ordine mondiale, di conseguenza, viene a basarsi non più su una contrapposizione di ideali, ma su un sistema di equilibrio delle forze e sulla conciliazione degli interessi nazionali come avveniva nell’Europa del XIX secolo. Anche gli Stati Uniti devono definire i loro interessi nazionali e internazionali e attuare una politica estera che permetta loro di perseguirli.

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INTRODUZIONE “Nella vita vi sono due tragedie: una è non attuare i desideri del proprio cuore, l’altra è realizzarli.” George Bernard Shaw 1 Gli Stati Uniti d’America sono oggi l’unica superpotenza rimasta nello scenario mondiale, dopo la caduta del muro di Berlino e il crollo dell’Unione Sovietica. Non esiste nessuna potenza che li possa eguagliare né in termini economici, né in termini politico-strategici. Nell’ultimo decennio si è assistito ad un mutamento globale degli assetti politico-economici e degli equilibri strategico-militari. Ancora oggi, però, vige l’incertezza riguardo un futuro ordine mondiale ed è difficile pronosticare quale realtà emergerà nel breve e nel medio-lungo termine. Il mondo è stato testimone dello sgretolarsi del bipolarismo “est-ovest”, l’unico scenario al quale era abituato ad assistere, mentre ora si prospetta un futuro incerto. Gli Stati Uniti si trovano a dover affrontare una nuova situazione a carattere ambivalente: da un lato, la realizzazione della vittoria sull’Unione Sovietica, dall’altro, un gravoso aumento di responsabilità sulle decisioni d’intervento nelle crisi locali. 1 Cit. in Henry Kissinger, (tr.it. di Giorgio Arduin), L’arte della diplomazia, Milano, Sperling & Kupfer Editori, 1996, p. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Deborah Tarabusi Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 15483 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.