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Progetto del parco urbano Maggiore-Caprara

Informazioni tesi

  Autore: Roberta Rossi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Edile-Architettura
  Relatore: Gabriele Giacobazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 93

La presente tesi si inserisce all'interno di un progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano, il Progetto Valore Paese. La finalità della presente discussione è quella di proporre una soluzione progettuale per una delle aree inserite nel Progetto. L'area è qualla dei Prati di Caprara a Bologna, un'area militare in parte dismessa ed in parte in futura dismissione. Il progetto di valorizzazione prevede la realizzazione di un parco urbano, 2 comparti residenziali ed un centro sportivo.

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Progetto Valore Paese 1 CAPITOLO 1: PROGETTO VALORE PAESE 1.1 Progetto Valore Paese La presente Tesi di Laurea si inserisce all’interno di un vasto progetto di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico italiano, il Progetto Valore Paese, lanciato dall’Agenzia del Demanio. La finalità della presente discussione è quella di proporre, in base ad indicazioni fornite sia dal Comune che dal Programma Unitario di Valorizzazione attualmente in costruzione, una soluzione progettuale per una delle aree inserite nel Progetto, l’area Prati di Caprara. L’Agenzia del Demanio, nata nel 1999 come una delle quattro agenzie fiscali volute dal Ministero dell’Economia, dal 2001 è l’istituzione responsabile della gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato. Dal 2003 si è trasformata in Ente Pubblico Economico per acquisire una maggiore autonomia gestionale ed operativa. La Legge Finanziaria 2007 ha sancito il passaggio nel patrimonio immobiliare pubblico di un numero consistente di beni immobili della Difesa non più necessari per usi militari, attribuendone la gestione all’Agenzia del Demanio. Anche questi immobili sono entrati a far parte del Progetto Valore Paese. L’Agenzia del Demanio, in collaborazione con gli enti locali, curerà la progettazione degli interventi di valorizzazione, attraverso accordi e protocolli d’intesa. Lo scopo è quello di trovare soluzioni di utilizzo e nuove destinazioni d’uso in linea con i fabbisogni dell’ambiente urbano in cui i beni immobili insistono. L’operazione Valore Paese è destinata a cambiare il volto delle città, offrendo nuove soluzioni urbanistiche ed opportunità di sviluppo. L’intera operazione, gestita in quattro pacchetti, si concluderà intorno a luglio 2008 e riguarderà un migliaio di proprietà dal valore complessivo di 4 miliardi di euro. Il primo pacchetto di 201 beni, inseriti nel Decreto del 27 febbraio 2007, ed il secondo di 198 beni, inseriti nel Decreto del 25 luglio 2007, sono già passati a tutti gli effetti nel patrimonio in gestione all’Agenzia del Demanio. I due nuovi strumenti che la Finanziaria 2007 ha predisposto affinché il Demanio possa affittare la maggior parte di beni che riceve dalla Difesa sono: ¾ la concessione di valorizzazione destinata ad attività imprenditoriali, che può arrivare fino a 50 anni e riguarda i beni suscettibili di messa a reddito tramite gestione economica da parte di soggetti privati. Gli interventi previsti riguardano la riqualificazione e la riconversione (recupero, restauro, ristrutturazione, manutenzione straordinariA ed ordinaria) degli immobili, con l’introduzione di nuove destinazioni d’uso. ¾ i Programmi Unitari di Valorizzazione, PUV, (legge n.296/2006) che rappresentano una modalità di pianificazione e razionalizzazione di tutti gli interventi che riguardano i beni immobili pubblici e sono finalizzati a valorizzare i patrimoni pubblici presenti in un determinato contesto territoriale attraverso operazioni di permuta, trasferimento, concessioni d’uso. Le due norme speciali si inseriscono in uno spirito di governance volto a costruire un dialogo con gli enti locali per la definizione delle migliori strategie di valorizzazione degli immobili pubblici. In pratica un grande patto tra istituzioni nazionali ed amministratori locali per i beni dello Stato ed il bene dei cittadini, anche in ragione del fatto che la maggior parte di questi immobili è situata nei quartieri contrali delle principali città italiane. 1.2 Programma Unitario di Valorizzazione di immobili pubblici siti nel Comune di Bologna (PUV-BO) Bologna è tra le prime città d’Italia ad aver avviato il percorso di valorizzazione con la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra Comune, Ministero dell’Economia e delle Finanze e Agenzia del Demanio ai sensi dell’art. 1, comma 262 della Legge 27 dicembre 2006, n.296 (Finanziaria 2007). Il protocollo, finalizzato alla promozione di un Programma Unitario di Valorizzazione degli immobili pubblici, è stato sottoscritto il 5 Maggio 2007. Con esso il Comune di Bologna e l’Agenzia del Demanio hanno manifestato i propri obiettivi strategici che possono essere così sintetizzati: a) il Comune di Bologna: ¾ assume la riconversione e valorizzazione delle aree militari dismesse tra gli obiettivi strategici per la riqualificazione territoriale, urbana e socio-economica degli ambiti in cui i medesimi sono inseriti, in coerenza con le scelte effettuate dal Piano strutturale in corso di formazione ai sensi della Legge regionale 24 marzo 2000, n. 20, e dagli strumenti di programmazione economico-finanziaria;

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Parole chiave

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area militare
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prati di caprara
residenze
residenze per studenti
urbanistica
valore paese

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