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La logica della rappresentanza in Edmund Burke

Queste sono le idee di chi non è stato strumento di potere né è stato adulatore della grandezza, e che nelle sue ultime azioni non vuole rinnegare le idee di tutta un’esistenza; di chi in quasi tutta la propria vita pubblica ha lottato per la libertà degli altri; di chi non ha mai offerto all’ira durevole e veemente nutrimento nel proprio petto, se non per quanto ha considerato tirannico […]; e di chi, quando l’equilibrio della nave su cui salpa può essere messo in pericolo dal carico troppo spostato da una sola parte, desidera portare il piccolo peso delle proprie ragioni da quella parte che può preservarne l’equilibrio. [E. Burke, Riflessioni sulla Rivoluzione in Francia, a cura di Marco Respinti, Roma, Ideazione , 1998, pp. 262-263. ]

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5 1. EDMUND BURKE: LE PREMESSE FILOSOFICO- POLITICHE dmund Burke nacque a Dublino, in Irlanda, il 12 gennaio 1729 da padre anglicano e da madre cattolica. A causa della persecuzione inglese contro i cattolici irlandesi, era a volte costume, in una famiglia cattolica irlandese, educare i figli maschi come anglicani, per permettere loro di intraprendere la carriera pubblica, e le figlie femmine come cattoliche. Lo stesso avvenne nella famiglia di Burke; ma nonostante ciò, l’ambiente religioso che circondava la sua vita e la sua appartenenza etnica contribuirono alla formazione di un pensiero di stampo cattolico. Dal 1743 al 1748 studiò arti liberali al Trinity College di Dublino formandosi su autori classici greci e latini. Saranno Aristotele e Cicerone ad influenzare fortemente il pensiero di colui che sarà considerato uno dei massimi saggisti di lingua inglese. Cicerone esercitò grande influenza su Burke, particolarmente per quanto concerne la concezione dello Stato come espressione indiretta del potere e della bontà di Dio, riposante sulla legge divina. Nel 1750 Burke studiò diritto al Middle Temple di Londra; successivamente iniziò a dedicarsi alla carriera letteraria. Estimatore e conoscitore del diritto naturale antico e moderno, Burke approfondì il pensiero di Cicerone e degli Stoici latini. Altra fonte importante del pensiero del futuro statista anglo-irlandese fu la catena dei grandi giuristi britannici da sir Edward Coke (1552-1634) a sir E

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Veronica Tronnolone Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.