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Variazioni frontali e correlazioni climatiche dei ghiacciai del gruppo dell'Ortles-Cevedale negli ultimi trenta anni: un esempio di relazioni tra dinamica glaciale recente e clima

Lo scopo di questa tesi consiste nel mettere in evidenza i rapporti esistenti tra dinamica glaciale ed andamento del clima al fine di verificare come e quanto gli apparati del Gruppo Ortles-Cevedale abbiano risposto dapprima all’Episodio freddo (1950-1975) (Pinna, 1996) ed in seguito alla ripresa del riscaldamento atmosferico globale (seconda metà degli anni ’80 fino ad oggi). Il lavoro si inserisce in un piano di sistematica analisi degli apparati glaciali che lavori precedenti (vedi ad es. Pelfini & Smiraglia, 1992) avevano indicato come validi indicatori delle alterne vicende climatico-ambientali del nostro secolo.
Per verificare l’entità della risposta glaciale alle modificazioni del clima si è proceduto in primo luogo ad una ricerca bibliografica delle variazioni climatiche globali avvenute e delle variazioni frontali dei ghiacciai nel nostro secolo. Successivamente si è posta l’attenzione sugli apparati del Gruppo Ortles-Cevedale: si sono ricostruite le loro oscillazioni in lunghezza a partire dai dati raccolti nei “Bollettini del Comitato Glaciologico italiano” (1932 - 1977) e in “Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria” (1977 - 1997) e si è così verificata una generale tendenza delle fronti glaciali al progresso negli anni compresi tra il 1971 ed il 1987 mentre nel periodo precedente e nel periodo successivo si è verificato un generale arretramento frontale.
E’ stato inoltre possibile confrontare i dati di variazione frontale del trentennio 1963-93 con i dati del trentennio precedente elaborati da Belloni nel volume di Desio “I ghiacciai del Gruppo Ortles-Cevedale” .
Si è inoltre operato sul terreno per poter aggiornare su carta, la fronte del Ghiacciaio dei Forni la cui misurazione risaliva al 1982. I diversi punti utilizzati, attraverso una percorrenza molto dettagliata della fronte glaciale sono state rilevati con l’ausilio di GPS (Global Positioning System) ovvero, con sistema di “posizionamento satellitare”, che permette di rilevare le coordinate planimetriche di un punto in modo assoluto e la quota ellissoidica. Dai risultati emersi dalle correlazioni tra precipitazioni e temperature con le variazioni frontali, si possono individuare i tempi di risposta, cioè il tempo che intercorre tra la causa (precipitazione o temperatura) e l’effetto (avanzata o ritiro della fronte), dei vari ghiacciai considerati. Si sono prese in considerazione in totale 8 stazioni per le temperature e 9 per le precipitazioni. Di queste è stato individuato quale per ogni apparato glaciale esaminato forniva il migliore coefficiente di correlazione con le temperature.
Nel dettaglio quindi una diminuzione della temperatura media annua di circa un grado (0.9 °C) rispetto alle medie del periodo compreso tra il 1963 ed il 1993 può aver determinato la creazione di condizioni favorevoli ad una piccola avanzata glaciale, quantizzata in 289 m con una media annua di 24.1 m, che ha avuto luogo con un sensibile ritardo rispetto al momento di inizio della fase fredda. La recrudescenza climatica in esame ha comportato una diminuzione della temperatura annua di 0.6 °C se invece si prendono in considerazione le temperatura medie dal 1924 al 1990. Questo ritardo è da attribuire al periodo di inerzia o tempo di risposta proprio di ciascun apparato glaciale. Con la fine degli anni ‘80 il clima ha subito un netto miglioramento. La temperatura media estiva è aumentata nuovamente e si è riportata a valori simili a quelli del periodo precedente l’Episodio freddo.

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2 1. SCOPO DEL LAVORO Lo scopo di questo lavoro di Tesi è quello, innanzitutto, di mettere in evidenza i rapporti esistenti tra dinamica glaciale ed andamento del clima, al fine di verificare come e quanto gli apparati del Gruppo Ortles-Cevedale abbiano risposto dapprima all’Episodio freddo (1950-1975) (Pinna, 1996) ed in seguito alla ripresa del riscaldamento atmosferico globale (seconda metà degli anni ’80 fino ad oggi). Questo studio è stato effettuato attraverso un aggiornamento del lavoro svolto dal Prof. Desio sulle variazioni frontali dei ghiacciai del Gruppo Ortles-Cevedale dagli anni ’30 agli anni ’60 e dei dati climatici, temperature e precipitazioni, di alcune stazioni dello stesso gruppo elaborati dal prof. Belloni nel volume “ I Ghiacciai dell’Ortles-Cevedale” del 1968. Successivamente si sono calcolati i tempi di risposta di vari apparati glaciali, che possedevano le serie di variazioni frontali complete, attraverso l’utilizzo delle correlazioni esistenti tra i ghiacciai stessi e alcune stazioni campione, caratterizzate dalla completezza dei dati termometrici e pluviometrici. Il lavoro si è articolato in due fasi: in un primo tempo si è provveduto alla ricerca e alla raccolta dei dati inerenti precipitazioni e temperature di una serie di stazioni campione cercando dove possibile di utilizzare le stesse del precedente lavoro di Desio al fine di un immediato confronto tra i diversi periodi analizzati, in un secondo tempo si sono correlati, mediante matrici matematiche a due variabili, questi dati con le variazioni frontali di alcuni ghiacciai del gruppo. La scelta delle stazioni campione è stata fatta in modo da coprire l’intero areale del gruppo cercando, quando possibile, di utilizzare le stesse stazioni del precedente lavoro. Un altro scopo di questo lavoro di tesi è stato quello di aggiornare la cartografia riguardante la fronte glaciale del Ghiacciaio dei Forni (Alta Valtellina), che risaliva al 1982, attraverso un’opera di monitoraggio sul terreno effettuata, nell’estate del 1997, con l’ausilio di GPS (Global Positioning System).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Davide Andrea Ieluzzi Contatta »

Composta da 223 pagine.

 

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