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La politica estera dell'Unione Sovietica e il XX Congresso del PCUS

La politica estera dell'Unione Sovietica dopo il XX Congresso del PCUS e fino al 1965 circa. I principali fatti che si sono susseguiti al Congresso (molteplici vie al socialismo, coesistenza pacifica, critica a Stalin, rapporto segreto) e gli effetti di politica internazionale (crisi polacca e ungherese, rapporti con dell'URSS con USA e Cina, gestione del problema tedesco dopo il 1956). Reazioni del Partito Comunista Italiano. Conclusioni con valutazione generale degli effetti dulla politica estera.

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Introduzione Il 1956 è stato un anno cruciale che ha visto molti cambiamenti politici nell’ambito delle relazioni internazionali. Un anno di crisi, di cambiamenti e di ridefinizione delle strategie politiche che condizioneranno i rapporti diplomatici per almeno un decennio. Uno dei motori di questi eventi è indubbiamente il XX Congresso del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, che sancì l’ascesa definitiva di Krusciov ai vertici della superpotenza russa. La destalinizzazione, la coesistenza pacifica, le vie nazionali al socialismo, il celebre rapporto segreto sui crimini di Stalin: in dieci giorni viene impressa una sterzata politica di notevoli proporzioni cha darà il via a tutta una serie di avvenimenti che influenzeranno i rapporti sia tra le superpotenze sia all’interno del blocco sovietico, nonché tra i militanti dei Partiti Comunisti occidentali. Il primo capitolo dell’elaborato si propone di descrivere sinteticamente gli eventi caratterizzanti dei 10 giorni di Congresso, in particolar modo per quel che riguarda gli aspetti di politica estera. Ovvio riferimento sarà fatto sia alla destalinizzazione, sia al rapporto segreto sui crimini di Stalin. Nel secondo capitolo si analizzeranno gli eventi successivi al XX Congresso e direttamente ricollegabili a esso: in primis le rivolte in Polonia e Ungheria, per proseguire poi con la descrizione dei contrasti tra URSS e Cina, nonché dei rapporti con gli Stati Uniti. A questi si possono aggiungere sia l’evoluzione della questione tedesca sia le reazioni del Partito Comunista Italiano a quanto accaduto a Mosca. Lo scopo è fornire sia un quadro dei rapporti interni al blocco comunista sia delle relazioni con l’Occidente. Nel terzo capitolo si tireranno le somme di quanto descritto in precedenza, cercando di dare una visione d’insieme della politica estera sovietica dopo il XX Congresso e individuando quali sono i fattori che segnano continuità o discontinuità con il precedente periodo stalinista. Scopo dell’elaborato è cercare di capire se e quanto il XX Congresso abbia rappresentato una svolta nelle relazioni internazionali, e quanto invece hanno continuato a pesare fattori strategici legati al clima della guerra fredda. Un lavoro possibile grazie ai numerosi autori, soprattutto stranieri, che si sono occupati della politica estera sovietica e in particolar modo del periodo analizzato, nonché a documenti filmati, recuperati dagli archivi consultabili via Internet, che consentono di rivivere alcuni dei momenti attraverso la voce dei protagonisti, riuscendo a dare una visione d’insieme degli eventi. Da questo punto di vista certamente il testo di Geller e Nekric e il documentario della Gnocchi possono essere considerati la fonte principale, grazie alla chiarezza espositiva e alla completezza delle informazioni che forniscono. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Campus Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.