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Informazione o distrazione? Internet come strumento di fruizione mediale consapevole

Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse circa la diffusione dell’informazione, soprattutto riguardo a quella fruibile on-line. Si sono moltiplicati i libri scritti sull’argomento, in quanto è cambiato il modo di accostarsi all’informazione, che non viene più recepita solo tramite la carta stampata o il giornalismo televisivo e radiofonico, ma è accessibile ‘in diretta’ dai siti internet di ‘giornalisti civici’ (i blog), e dalle pagine web dei quotidiani che sono costantemente aggiornati.
L'idea di questo elaborato prende spunto dalla controversia sorta tra sostenitori dell'imparzialità della notizia giornalistica e i parteggiatori della sua intrinseca faziosità, legata non solo a fattori esterni al contesto della notizia, ma anche alle personali opinioni del giornalista che si riflettono nell'esposizione dell'articolo e nelle scelte stilistiche.
Anche la stampa alternativa, non legata (o meno legata) agli interessi della casa editrice, si è arricchita con la 'controinformazione' proveniente dal Web, facilmente e velocemente raggiungibile dall’utente e per lo più gratuita.
Aprire e gestire un blog è un’operazione facile, che consente di diffondere in modo rapido idee e notizie, offrendo al lettore la possibilità di commentare i temi e gli argomenti, confrontando le opinioni e dando talvolta origine ad un dialogo tra utenti.
Un articolo riportato sul sito di un quotidiano può essere riproposto e commentato in blog e forum; l'analisi della notizia che si genera nei post, attraverso il contributo dei lettori, è spunto di riflessione al pari del pezzo stesso.
Muovendo da una sintesi dei libri presi in esame nella bibliografia, il primo capitolo prende in esame alcuni aspetti del diritto costituzionale che si occupano della regolamentazione dell’informazione e della comunicazione. Partendo dall’osservazione del testo e dei commi dell’articolo 21, l’analisi procede con il vaglio della normativa che regola la stampa quotidiana e quella (ancora parzialmente definita) che sottende le norme del Web.
I linguaggi propri del giornale (la lingua, i titoli e l’impaginazione) e le strategie comunicative del quotidiano, nonché i criteri di selezione e filtro nel newsmaking, sono oggetto del secondo capitolo.
Il terzo capitolo si propone di ripercorrere la storia delle teorie degli effetti dei media, a partire dagli anni venti, fino alle ipotesi attuali che vedono i mezzi di comunicazione di massa influenzati da ‘filtri’ esterni, come la proprietà del media e i rapporti in gioco tra conglomerati di aziende, gli introiti, le fonti e l’ideologia dominante. Il discorso circa le relazioni che legano il giornalismo contemporaneo alle sfere politiche ed economiche porta ad evidenziare il vizio di forma e contenuto delle notizie giornalistiche, sottolineando le strategie di alterazione del messaggio giornalistico.
In proposito si è trattato il 'caso Grillo’, uno tra i maggiori portavoce degli abusi, misfatti e manipolazione dell’informazione (che comprende sia la modificazione in senso stretto, che il passare sotto silenzio notizie 'scomode').

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Introduzione Negli ultimi anni si è assistito ad un crescente interesse circa la diffusione dell’informazione, soprattutto riguardo a quella fruibile on-line. Si sono moltiplicati i libri scritti sull’argomento, in quanto è cambiato il modo di accostarsi all’informazione, che non viene più recepita solo tramite la carta stampata o il giornalismo televisivo e radiofonico, ma è accessibile ‘in diretta’ dai siti internet di ‘giornalisti civici’ (i blog), e dalle pagine web dei quotidiani che sono costantemente aggiornati. L'idea di questo elaborato prende spunto dalla controversia sorta tra sostenitori dell'imparzialità della notizia giornalistica e i parteggiatori della sua intrinseca faziosità, legata non solo a fattori esterni al contesto della notizia, ma anche alle personali opinioni del giornalista che si riflettono nell'esposizione dell'articolo e nelle scelte stilistiche. Anche la stampa alternativa, non legata (o meno legata) agli interessi della casa editrice, si è arricchita con la 'controinformazione' proveniente dal Web, facilmente e velocemente raggiungibile dall’utente e per lo più gratuita. Aprire e gestire un blog è un’operazione facile, che consente di diffondere in modo rapido idee e notizie, offrendo al lettore la possibilità di commentare i temi e gli argomenti, confrontando le opinioni e dando talvolta origine ad un dialogo tra utenti. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Greta Munerotto Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1142 click dal 06/10/2008.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.