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La competitività delle PMI italiane

Il presente lavoro ha l'obiettivo di dare un modesto contributo all'ampio e variegato dibattito in corso sul tema della crisi della competitività che investe l'industria italiana. Il quesito di fondo che ho voluto pormi in queste pagine è se il rallentamento dell'economia italiana, negli ultimi anni, rifletta fenomeni congiunturali, e quindi di breve periodo, oppure problemi strutturali, la cui dimensione e i cui effetti si siano aggravati ulteriormente.
Nel primo capitolo ho analizzato la struttura del sistema manifatturiero italiano, i suoi fattori di successo e i suoi punti di debolezza, con uno sguardo d'insieme alla performance economica dell' Italia. Con questa panoramca sul modello distrettuale e la posizione che occupa il nostro Paese a livello internazionale, si chiude la prima parte.
Nel secondo capitolo ho voluto racchiudere il tema centrale della tesi, ossia il nodo della competitività, interrogandomi sulle possibili cause del ritardo italiano rispetto ai più diretti concorrenti. Continuo l'analisi prendendo in considerazione le difficoltà incontrate dalle nostre imprese, con particolare riguardo all'importanza dell'internazionalizzazione e al ruolo dell'innovazione e, quindi, della necessità di recuperare terreno.
Dopo aver analizzato il ruolo dei fattori più strutturali, nell'ultimo capitolo, ho ritenuto opportuno interrogarmi sulle strategie di rilancio dell'economia italiana, indispensabili per non cedere il passo agli altri Paesi industrializzati e a quelli emergenti. Inoltre, per concludere, una breve sintesi delle principali caratteristiche della politica pubblica di sostegno alla ricerca e all'innovazione e un accenno ai possibili interventi di policy per la ripresa del nostro Paese.

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Introduzione __________________________________________________________________________________ ____________________________________________________________________ 3 I IN NT TR RO OD DU UZ ZI IO ON NE E Dalla grave crisi economica mondiale del 2001, l’economia italiana sta attraversando un periodo di difficoltà a livello economico e commerciale. Tuttavia, è importante sottolineare che tale situazione potrebbe involvere maggiormente, non considerando il fatto che attualmente un euro “forte” sul dollaro rende le nostre importazioni e i nostri approvvigionamenti meno costosi. Il 2006 è iniziato in maniera alquanto positiva, il contributo dell’aumento delle nostre esportazioni sulla ripresa dell’economia italiana è stato determinante. Questa inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, potrebbe in qualche modo dipendere dal fatto che i nostri imprenditori, le nostre imprese e, più in generale gli operatori economici, stiano manifestando una chiara intenzione nel procedere ad una riorganizzazione delle strutture produttive al fine di sfruttare i vantaggi comparati del nostro Paese rispetto agli altri. Occorre considerare che la strada verso una completa “rinascita” della nostra economia è lunga, e che i fattori che hanno caratterizzato questa fase di difficoltà, in gran parte, resteranno tali anche nel prossimo futuro. Il presente lavoro ha l’obiettivo di approfondire tali temi al fine di dare un modesto contributo all’ampio e variegato dibattito in corso sul tema della crisi di competitività che investe l’industria italiana. Il quesito di fondo che ho voluto pormi in queste pagine è se il rallentamento

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Amanda Arena Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2651 click dal 29/08/2012.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.