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Licenziamenti collettivi e criteri di scelta

Questa tesi ha studiato e approfondito il tema dei licenziamenti collettivi

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13 Capitolo I I licenziamenti collettivi 1.1. La disciplina della Legge 23 Luglio 1991, n. 223 La Legge 23 luglio 1991, n. 223, ha colmato la lacuna normativa in materia di licenziamenti collettivi originata dall'art. 11, 2° comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, che escludeva dall'ambito di applicazione della disciplina dei licenziamenti quelli collettivi. Un tentativo volto a disciplinare compiutamente la materia era stato fatto dall'Unione Europea con la Direttiva comunitaria n. 75/129 del 17 Febbraio 1975. Tale direttiva contiene una definizione di licenziamento collettivo (sez. I) e condiziona l’attuazione della decisione del datore di lavoro alla consultazione dei rappresentanti dei lavoratori (sez. II) ed allo svolgimento di una procedura avanti l’autorità pubblica competente (sez. III). Nella direttiva 75/129 gli elementi essenziali che differenziano i licenziamenti individuali dai collettivi sono costituiti dalla irrilevanza di ogni considerazione attinente alla persona del lavoratore e dal dato quantitativo. Prima dell'intervento normativo, il licenziamento collettivo era disciplinato solo nel settore industriale e su base contrattuale, con gli Accordi Interconfederali del 20 dicembre 1950, reso efficace erga omnes nel settore industriale con il D.P.R. 14 Luglio

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Fabio Laino Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.