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I criteri di imputazione soggettiva nel diritto penale fallimentare

Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Tartaglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Stefano Canestrari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 27

Si affronta la tematica dei criteri di imputazione soggettiva nel diritto penale fallimentare con riguardo al dolo eventuale e alla colpa cosciente nei reati di bancarotta semplice e bancarotta fraudolenta

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1 Capitolo I Le clausole generali nella responsabilità penale per omesso impedimento del fallimento. Come attestano numerosi e illustri autori del diritto dell’economia, a partire dagli anni ’70, con ritmo crescente, le crisi d’impresa non sono più fenomeni sporadici legati all’inettitudine di imprenditori e manager o a loro comportamenti dolosi o colposi, ma sono divenuti quasi notizie usuali segnalate dalla cronaca con preoccupante frequenza. Le crisi d’impresa sono divenute parte del sistema industriale ormai e purtroppo assimilate in esso in maniera definitiva. La cause di tali patologie possono cercarsi nella attuale consistente corrente di affari internazionali, negli imprevedibili sbalzi del costo del lavoro, nella repentina variazione del prezzo delle materie prime, nei fenomeni inflazionistici e nell’imponderabile mutevolezza dei sistemi economico-sociali. Dalle esperienze giurisprudenziali degli ultimi anni si può registrare una notevole difficoltà nell’individuare i criteri di un’imputazione soggettiva nelle vicende del fallimento, dovuta ad una ricerca convulsa di un “capro espiatorio” invece che il palesamento degli effettivi presupposti che hanno portato ad una simile conseguenza. Si sono riscontrati numerosi sforzi, soprattutto, nel circoscrivere l’ambito degli obblighi di controllo e dei doveri di impedimento degli organi collegiali atti a dover evitare il dissesto, specialmente nel campo del reato omissivo ed è solo negli ultimi decenni che la giurisprudenza ha faticosamente fissato dei criteri per poter individuare la sfera di applicazione dell’articolo 40 cpv. c.p. principalmente nel concorso dei sindaci nei reati commessi dagli amministratori 1 . Numerose e recenti sentenze 2 della Suprema Corte hanno dato per assodato un dato di estrema importanza: l’esistenza di 1 Vd. Pedrazzi, in Pedrazzi, Sgubbi, I reati commessi dal fallito. Reati commessi da persone diverse dal fallito. Zanichelli, Roma 1995 2 Cfr. Tribunale di Milano 16 Aprile 1988, poi anche, Cassazione 22 Aprile 1998

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Parole chiave

bancarotta
bancarotta fraudolenta
colpa cosciente
criteri di imputazione soggettiva
diritto
dolo
dolo eventuale
fallimentare
fallimento
penale
società

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