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Struttura di popolamenti meiobentonici associati a differenti coperture vegetali: Caulerpa prolifera/Cymodocea nodosa (Baia di Cadice, Spagna)

I fondali sabbiosi della zona costiera della Baia di Cadice ( sud-ovest della Spagna) presentano per larghi tratti una copertura mista di vegetazione costituita da praterie della fanerogama marina Cymodocea nodosa e da letti dell'alga verde Caulerpa prolifera. Nonostante gli estensivi studi fisiologici ed ecologici su queste praterie, si hanno ancora poche informazioni riguardo al ruolo che la diversa complessità morfologico-funzionale delle due specie vegetali ha sulla dinamica e struttura della fauna ad esse associata. Nel corso del presente lavoro si è mirato a valutare le differenze tra caratteristiche strutturali e biologiche di Cymodocea nodosa e Caulerpa prolifera e la composizione e struttura delle comunità di invertebrati epifiti da esse ospitate.Si è perseguito tale intento attraverso l'analisi della componente meiofaunale che ha rappresentato un prezioso strumento d'indagine nel testare, a parità di condizioni, la biodiversità sostenuta dalle differenti coperture vegetali oggetto di questo studio.

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2 1 Introduzione Ciò che oggi spinge verso politiche gestionali di conservazione della diversità biologica è rappresentato, in parte, dalla consapevolezza che una perdita di Biodiversità porterebbe ad una perdita delle funzioni dell’ecosistema e di molti servizi che vengono forniti alla società (Costanza et al., 1997). Tali funzioni derivano dal valore intrinseco posseduto dagli organismi in virtù del loro esistere e costituire “biomassa” che caratterizza e struttura, sotto varie forme, un ecosistema. Ma queste funzioni sono anche riflesso diretto di tutte le possibili relazioni che, a differenti scale spazio-temporali, si stabiliscono tra organismi e ambiente che li ospita e che garantiscono la struttura delle comunità e il mantenimento dei flussi di materia ed energia negli ecosistemi. La conservazione della biodiversità di un ecosistema, non può prescindere dalla conoscenza delle sue parti costitutive e dai legami che tra queste intercorrono. Proprio su tale base concettuale è stato condotto questo studio, che cerca di mettere in luce le relazioni che intercorrono tra alcune “componenti” di un ecosistema costiero di transizione. I fondali sabbiosi della zona costiera della baia di Cadice (sud-ovest della Spagna) presentano per larghi tratti una copertura mista di vegetazione costituita da praterie della fanerogama marina Cymodocea nodosa (Cymodoceaceae) e da letti dell’alga verde Caulerpa prolifera (Caulerpaceae). Nonostante gli estensivi studi fisiologici ed ecologici su queste praterie, si hanno ancora poche informazioni riguardo al ruolo che la diversa complessità morfologico- funzionale delle due specie vegetali ha sulla dinamica e struttura delle comunità della fauna ad esse associate (Rueda & Salas, 2002; Bostrom C., 2006). In ambienti terrestri l’importanza del ruolo strutturante delle specie vegetali è dimostrata da numerosi studi che forniscono inoltre la prova di una perdita di biodiversità globale se si ha perdita della copertura vegetale (Short & Wyllie-Echeverria, 1996) Studi che dimostrino la medesima evidenza in ambienti marini sono decisamente in minor numero (Duarte, 2000b), anche se è estesa opinione che ciò sia ragionevolmente possibile (Duarte, 2000b). Sembra, infatti, che proprio in questi ambienti, dove un’emergente crisi della biodiversità sta diventando visibile, tali legami siano ancora più rilevanti. Il danno maggiore agli ecosistemi marini costieri deriva soprattutto dalla diminuzione di fanerogame (seagrasses) piuttosto che dei letti algali, che avendo una maggiore capacità di recupero nel lungo termine tendono a sostituire le praterie di fanerogame (è per es. il caso della progressione invasiva in Mediterraneo dei letti dell’alga alloctona Caulerpa taxifolia).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Irene De Giorgi Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.