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L'adozione per gli omosessuali tra direttiva europea e orientamento interno: esperienze a confronto

Una comparazione normativo-giuridico circa le diverse modalità in cui i paesi membri della comunità europea hanno deciso di rispondere alle risoluzioni “Parità di diritti degli omosessuali e delle lesbiche nella comunità” ( 8 febbraio 1994) e, “Principio di uguaglianza, senza distinzioni legate alle tendenze sessuali, ai fini di una completa equiparazione di tutti i cittadini dei Paesi dell’Unione” (16 marzo 2000) con le quali il Parlamento Europeo sollecita la Commissione a raccomandare gli Stati membri non soltanto di non precludere il matrimonio o altra forma di convivenza legalizzata alle coppie omosessuali, ma di eliminare qualsiasi limitazione del diritto degli omosessuali di essere genitori ovvero di adottare e avere bambini in affidamento.
Quindi, se nel primo capitolo ho proceduto ad una sorta di preambolo sul tema della diversità dei modelli familiari esistenti e a quali di questi potrebbe essere assimilabile quello che vede molto presenti nuclei familiari con due mamma o due papà; nel secondo l’attenzione passa ad una messa a fuoco sulle diverse modalità in cui diversi membri della Unione Europea hanno dato risposta, legittimazione, alle diversità modalità odierne di “fare famiglia”, dai “PACS” francesi alle unione registrate olandesi, alle convivenze registrate norvegesi o danesi.
Nei capitolo 3 e 4, invece, l’analisi si concentra e focalizza la tematica sulle 2 realtà – quella iberica e quella italiana, che, per quanto spesso assimilate per tradizioni e cultura, modelli e stili di vita, presentano le maggiori diversità sul modo di affrontare al “questione”, rendendo palese un grado di apertura, quello spagnolo, di gran lunga più avanzato e moderno di quello italiano, al contrario, apparentemente, legato al palo delle sue contraddizione, ambiguità e bigottismo(Capitolo 5).

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Introduzione I La famiglia sta cambiando! Ma la famiglia è mai stata uguale a se stessa? Il modo di organizzare la riproduzione, di provvedere all’educazione e all’istruzione dei figli, di organizzare la vita concreta e quotidiana in casa, sono in continuo cambiamento nello spazio e nel tempo, da una civiltà all’altra, dalla campagna alla città, da famiglie che sono anche unità economiche di produzione a famiglie che mettono in comune redditi procacciati altrove e decidono al proprio interno soltanto i consumi. Accade così che fenomeni sociali precedano la percezione che si ha di essi. Nell’attuale contesto sociale, così come si prospetta, accanto alle strutture giuridicamente rilevanti quale la famiglia fondata sul matrimonio,la famiglia cd.“mista” 1 , la famiglia naturale , la famiglia 1 Tale è la famiglia legittima in cui venga inserito il figlio adulterino di uno dei coniugi.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Angelo Sebastiano Contatta »

Composta da 129 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4757 click dal 04/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.