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Tecniche di localizzazione per reti ''ad hoc''

In questo lavoro viene affrontato il problema della localizzazione per reti ad hoc con uno sguardo in particolare alle reti di sensori, una sottocategoria molto interessante e dalla larga diffusione. In particolare, la trattazione è incentrata su quelle metodologie quali RSS (Received Signal Strength) AOA (Angle Of Arrival) e TOA (Time Of Arrival) la cui complessità computazionale e le spese di produzione dei dispositivi sono sufficientemente basse da permettere costi di progetto e di implementazione limitati. La localizzazione che andiamo ad esaminare è basata su un approccio cooperativo (“cooperative localization”), in pratica ogni nodo o sensore stabilisce la propria posizione in base ad informazioni che scambia con i propri vicini, siano essi nodi di riferimento o nodi nella medesima situazione. La prima parte valuta in generale il contributo delle reti ad hoc nel panorama attuale delle telecomunicazioni (si pensi al bluetooth ad esempio), con sottolineature più significative ovviamente sulla localizzazione, elemento di ricerca necessario per lo sviluppo, tra gli altri, di algoritmi di routing e per un vasto numero di servizi ed applicazioni, da quelle sociali a quelle mediche ed alla sicurezza. La seconda parte è invece basata su quelle che sono le nuove strade su cui lavorare in relazione a questo tipo di wireless senza infrastrutture, ovvero la tecnologia Ultra Wide-Band (UWB), le cui caratteristiche vengono enunciate ed esplicate avendo sempre come prospettiva finale i vantaggi nella localizzazione di nodi e sensori. L’enorme banda a disposizione di questo tipo di comunicazione permette risultati molto precisi in relazione alle misure di tempo, permettendo di raggiungere un’incertezza dell’ordine dei centimetri. In questa sezione, si evidenzia anche come la possibilità di ottenere statistiche congiunte di misure di RSS e TOA rappresenti un futuro step tecnologico da tenere in considerazione per la sua capacità di mediare risultato (ottima accuratezza) e complessità. Nell’ultima parte, vengono esposti tutti i tipi di applicazioni che possono avere a che fare con quanto analizzato precedentemente: in particolare, si affrontano e vengono elencate applicazioni generiche per reti ad hoc, applicazioni basate su reti di sensori, applicazioni connesse alla localizzazione (in particolare mediante approccio cooperativo) ed alla tecnologia UWB.

Il lavoro mira soprattutto a fornire uno sguardo d’insieme su queste tecnologie ancora in via di sviluppo e la cui standardizzazione è ancora in corso d’opera, tentando di trovare un punto di ricerca comune nel vastissimo panorama rappresentato dalla comunicazione wireless.

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pag. 4 CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI AD HOC

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giorgio Cammarosano Contatta »

Composta da 97 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.