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Studio dell'attività antinfiammatoria di estratti di propoli in un modello sperimentale in vitro con PBMC

Con questo studio sono andato a valutare se e quanto i campioni di propoli analizzati andassero a modulare il rilascio della citochina proinfiammatoria IL-6. Da sangue venoso periferico estratto da donatori sani sono stati estratto i linfo-monociti, che sono stati poi stimolati con LPS batterico e trattati con propoli. Sono stati utilizzati i seguenti gruppi:
- solo cellule
- cellule con uno dei 7 diversi campioni di propoli (a 10, 100 e 200 microgr/ml)
- cellule con LPS
- cellule con LPS e uno dei 7 diversi campioni di propoli (a 10, 100 e 200 microgr/ml)
Attraverso l'utilizzo della metodica ELISA sandwich è stato possibile quantificare i livelli di IL-6 di ogni gruppo.
Dai risultati è emerso che alle concentrazioni di 10 e 100 microgr/ml nessuno dei 7 campioni ha dimostrato di avere una attività di modulazione significativa sul rilascio di IL-6 da parte dei linfomonociti; solo uno dei campioni ha prodotto un risultato significativo alla concentrazione di 100 microgr/ml. Alla concentrazione di 200 microgr/ml alcuni campioni hanno mostrato di poter significativamente ridurre il rilascio della citochina.

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3 L’infiammazione L’infiammazione è una risposta protettiva che il corpo attua in seguito a stimolazioni esogene o endogene potenzialmente dannose. Questo processo si articola in due fasi principali: una reazione vascolare ed una reazione cellulare. Le reazioni vascolari comprendono dilatazione e aumento di permeabilità dei vasi. Come conseguenza diretta di queste alterazioni, il flusso sanguigno risulta essere rallentato nell’area interessata (V flusso = 1/Area) e si forma edema nello spazio interstiziale. Le alterazioni vascolari rendono possibile il reclutamento dei leucociti nelle sedi di infiammazione. Il reclutamento leucocitario è un processo multifase che comporta l’adesione dei leucociti circolanti alle cellule endoteliali e la loro migrazione attraverso l’endotelio. Innanzitutto, fattori quali istamina, PAF (plateled-activating factor) e trombina agiscono sulle cellule endoteliali provocando una ridistribuzione a livello superficiale delle selectine. I mastociti, i macrofagi e le cellule endoteliali presenti nel tessuto stimolato secernono citochine e chemochine. Le prime citochine ad essere liberate nello spazio intercellulare, TNF-α e IL-1, inducono l’espressione dei recettori per le integrine sulle membrane delle cellule endoteliali e promuovono la produzione di altre citochine. Le chemochine entrano nel vaso sanguigno ed attivano i leucociti, provocando un cambio conformazionale delle integrine, che le rende altamente affini ai recettori presenti sull’endotelio. Sempre sotto lo stimolo delle chemochine, si verifica la diapedesi, processo che porta i leucociti a fuoriuscire dal vaso sanguigno. I leucociti fuoriusciti dal sistema circolatorio migrano nel tessuto verso l’origine dello stimolo infiammatorio, attraverso un processo detto chemiotassi, un movimento orientato lungo un gradiente chimico. Le sostanze microbicide prodotte dai leucociti vengono liberate Figura 1 - L'infiammazione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Baschieri Contatta »

Composta da 23 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1474 click dal 21/10/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.