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Sicurezza per Radio Frequency Identification: tracciare le merci preservando la privacy

L’applicativo TM (Tracciabilità Merci) è stato realizzato per fornire una pubblicità mirata al cliente che acquista il prodotto. Un negozio di abbigliamento che intende utilizzare tale tecnologia, ad esempio, introdurrà in ogni capo un TAG che con alcune informazioni quali la marca, la taglia, il tipo di abbigliamento, ecc. Quando un acquirente, successivamente, si recherà nelle zone pubblicitarie, il software rileverà le informazioni contenute nei TAG e provvederà ad avvisare l’utente della presenza di particolari offerte su capi simili a quelli già acquistati (la funzionalità di promozione di capi non è stata implementata durante questa fase di progettazione).
Un problema che riguarda questa tecnologia, come già discusso nei capitoli precedenti, riguarda la privacy. E’ stato dimostrato, infatti, che un malintenzionato può facilmente carpire informazioni memorizzate nei TAG RFID e quindi può monitorare una persona per creare un profilo dettagliato della vittima. Il software è stato progettato tenendo conto di queste problematiche e in modo da evitare che le informazioni memorizzate nei TAG possano essere prelevate facilmente. TM, infatti, prevede algoritmi di cifratura e controllo dei dati memorizzati in modo da rendere le informazioni inaccessibili e rispettando così la privacy delle persone i cui dati sono presenti all’interno dei chip. La crittografia delle informazioni è ottenuta utilizzando l’algoritmo di Elgamal.
Secondo tale algoritmo una cifratura è sicura se avviene con una chiave a 1024 bit. Il software TM, poiché è stato testato con tag da 896 bit, utilizza una chiave di soli 128 bit. Questa chiave, così piccola, può essere attaccata in poco tempo ma, poiché esistono TAG con memorie molto più ampi, la disponibilità di questi TAG e la modifica di un piccolo valore del programma, porteranno l’intero sistema ai livelli di sicurezza desiderati.
La tecnologia RFID (Radio Frequency Identification) permette l’identificazione automatica basata sulla trasmissione a radio frequenza. Sebbene tale tecnologia offra grandi prospettive dal punto di vista della tracciabilità delle merci e del marketing essa ha non pochi problemi relativi alla privacy, il che costituisce uno dei maggiori scogli alla diffusione di un commercio basato su RFID. L’adozione di tale tecnologia da parte di un’azienda, inoltre, ha impatti significativi non solo sui sistemi informativi, ma anche sulle procedure operative e sull’organizzazione della stessa. Per questi motivi è fondamentale, in un progetto, dedicare tempo e risorse sufficienti ad aspetti quali la sicurezza e l’automatizzazione delle procedure aziendali. Va considerato, inoltre, che la transizione da un sistema pilota (come quello realizzato in questo lavoro) a un’applicazione su larga scala è critica proprio in queste aree.
La tecnologia RFID si mostra estremamente flessibile ed utile come strumento di supporto al marketing 1to1. Il lavoro presentato è stato orientato alla definizione di una soluzione efficace al problema della garanzia del rispetto della privacy in contesti dinamici e privi di un controllo centralizzato sui dati.
Le potenzialità dell’applicazione della tecnologia RFID per il marketing 1to1 possono essere sfruttate al meglio adottando le giuste contromisure necessari a prevenire attacchi alla privacy dei clienti che si stanno monitorando. Se il cliente, inoltre, ha la sensazione che l’azienda, oltre a voler soddisfare i suoi bisogni d’acquisto, si preoccupa di garantirne la privacy, si approccia a tale tecnologia con una fiducia maggiore.
Il lavoro che è stato realizzato si è preoccupato di:
• effettuare un’analisi sullo stato dell’arte dell’applicazione di sistemi basati su RFID e sui vantaggi offerti per quel che riguarda la tracciabilità delle merci e dei prodotti;
• effettuare un’analisi delle problematiche relative alla privacy che nascono dall’adozione di un sistema RFID per il monitoraggio degli acquisti effettuati dai clienti;
• trovare una soluzione a tali problematiche adottando un sistema di trasmissione cifrato basato sull’algoritmo di crittografia Elgamal;
• realizzare il sistema TM (Tracciabilità Merci) che permette la scrittura e la lettura di tag RFID per la gestione dei prodotti di un negozio di abbigliamento e per realizzare una pubblicità mirata verso i propri consumatori.

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Pagina | 9 INTRODUZIONE Negli ultimi anni i sistemi d’ identificazione automatica (Auto-ID) sono diventati di uso comune in molti settori terziari: logistica di distribuzione e di acquisto, industria, aziende manifatturiere e sistemi di flusso di materiale. Il sistema di identificazione automatica serve per ottenere informazioni su persone, animali, beni e prodotti di passaggio. Uno dei primi sistemi di identificazione automatica è stato il codice a barre, che scatenò una vera e propria rivoluzione nei sistemi di identificazione automatica. Sebbene tale meccanismo sia estremamente economico esso sta diventando inadeguato per moltissime applicazioni: i limiti principali riguardano la scarsa capacità di memorizzazione dei dati e il loro riutilizzo. La soluzione tecnicamente più vantaggiosa sarebbe la memorizzazione dei dati in un chip di silicio. Le forme più comuni di dispositivi che memorizzano dei dati, nell’uso quotidiano, sono le smart card: il loro svantaggio, però, risiede nel fatto che la necessità di un contatto fisico per permettere lo scambio dei dati risulta il più delle volte scomodo. Un trasferimento dati tra il dispositivo che li memorizza e il suo lettore, senza contatto, è sicuramente più flessibile. Nel caso ideale, l'alimentazione richiesta per far funzionare il dispositivo di memorizzazione dati dovrebbe essere fornita dal lettore, senza avere necessariamente un contatto fisico con esso. Il sistema per trasferire sia l’alimentazione che i dati, senza il bisogno di contatto, in un sistema di identificazione automatica, è chiamato RFID (Radio Frequency Identification) e si tratta di un sistema d’identificazione automatica basato sulla trasmissione a radio frequenza. Questo tipo di sistema è molto simile alle smart card; come per le smart card, infatti, i dati dell’oggetto da identificare (numero di serie unico ID, data di fabbricazione, composizione del prodotto) sono memorizzati all’interno di una memoria. Questa tecnologia si basa su un’idea semplice: un circuito elettronico inserito in una etichetta, chiamata tag, può essere alimentato a distanza da un dispositivo

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Luca Costante Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 771 click dal 03/11/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.