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I processi cognitivi in un'azienda globalizzata


Il presente lavoro ha voluto apportare un contributo alla comprensione dell’adattamento che le aziende moderne globalizzate e le persone che vi operano devono conseguire per competere. La visione proposta si basa sull’importanza della gestione attiva dei processi cognitivi in azienda. È esposta prima di tutto una teoria epistemologica. L’epistemologia deve far da base a una teoria psicologica coerente, poiché troppo spesso è capitato in psicologia che si agisse o teorizzasse sui processi senza renderne espliciti i presupposti epistemologici.L’epistemologia batesoniana si ritrova poi alla base di vari modelli organizzativi come quello proposto da Senge sull’apprendimento organizzativo e quello della gestione per processi. Entrambi questi modelli valorizzano l’importanza della gestione dei processi conoscitivi e dei processi aziendali fornendo una soluzione adatta per le organizzazioni che vivono questo momento storico di grande turbolenza, poiché offrono una risposta in termini di metacompetenze e gestione di processi sistemici.

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3 1. Introduzione Un’azienda (impresa, amministrazione pubblica, organismo no profit) è un’ organizzazione. L’etimologia della parola organizzazione (dal latino organum) ne riflette una visione come strumento, come potenziamento in qualche modo artificiale delle capacità del singolo. È in particolare con la rivoluzione industriale che le teorie e la realtà aziendale si sono legate al concetto di organizzazione, facendo emergere la forza dell’organizzare, di combinare in modo creativo risorse diverse generando ricchezza e valore, come leva di trasformazione economica e sociale. 1 La teoria dell’organizzazione è caratterizzata da un pluralismo che promette di crescere sempre più. Tra le due concezioni fondamentali di organizzazione abbiamo, da un lato, teorie che associano l’organizzazione a un insieme di gruppi di individui, in cui la persona è considerata il fattore critico delle dinamiche organizzative; dall’altro lato si sono sviluppate teorie secondo le quali elemento fondamentale sarebbe invece la struttura, dunque l’organizzazione è intesa in questo caso come organizzazione sistemica. In generale si può affermare che “una organizzazione è un’insieme sociale strutturato in parti, intenzionalmente ordinato e diretto all’ottenimento di un preciso fine”. In quest’ottica essa è un sottoinsieme del sistema società. 2 Ma c’è un ulteriore elemento, che è ormai assunto come definitorio delle organizzazioni e dunque delle aziende: la complessità. Il concetto di complessità non è meno ambiguo di 1 Rebora, Gianfranco. Manuale di organizzazione aziendale. Roma: Carocci, 2001, 19. 2 Cafferata R. (a cura di). Direzione aziendale e organizzazione. Roma: Aracne, 2007, 1-15.

Laurea liv.I

Facoltà: scienze e tecniche psicologiche

Autore: Silvia Cau Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.