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Metodo di analisi multicriteriale con metodologia GIS per la stima della biomassa agro-forestale applicato ad un impianto energetico presso il Pantano di Pignola

Nella tesi di laurea, l'argomento è stato affrontato prendendo in esame l'analisi multicriteriale relativa alla filiera corta “disegnata” intorno alla Riserva WWF, compresa a sua volta all'interno dei confini costituenti il neonato Parco Nazionale Appennino Lucano Val d'Agri Lagonegrese. E' una filiera, dunque, costituita all'interno di una zona ad alta protezione, dove le utilizzazioni sono limitate e ampiamente controllate e dove dunque un'analisi multicriteriale sembra essere il ponte di lancio per qualsiasi tipologia di esame che preveda una profonda utilizzazione delle risorse all'interno contenute.
Lo strumento GIS in questo caso sembra il migliore per portare avanti questo lavoro, in modo da avere realmente sotto gli occhi la situazione reale in base a diversi criteri adottati, sia quantitativamente, attraverso i dati numerici desunti da rilevazioni in campo, sia visivamente attraverso l'utilizzo di mappe e cartografia regionale. Attraverso l'analisi di queste informazioni è stato possibile diversificare l'area in analisi in: Territorio Produttivo, per la produzione di biomassa da energia rinnovabile, e Territorio Paesaggistico-Protettivo sotto vincoli e dove dunque la produzione diventa limitata se non addirittura negata.
In ultima analisi un esempio pratico data dal vantaggio assunto da un eventuale progetto reale all'interno dell'area oggetto di esame. Un progetto riguardante l'installazione di una centrale da 60 KW adibita alla cogenerazione o eventuale semplice riscaldamento della scuola di educazione ambientale sita all'interno della sona a protezione speciale WWF.

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5 Capitolo 1 Gestione ambientale 1.1 Introduzione L ecologia Ł una scienza che studia i sistemi ecologici, cioŁ l insieme delle relazioni che intercorrono tra gli organismi viventi e l ambiente in cui vivono. Tale sistema comprende una componente vivente, detta biotica, e una componente non vivente detta abiotica. La componente biotica Ł costituita da un insieme di popolazioni, ovvero un gruppo di organismi di una o piø specie che occupano un area e costituiscono una parte della comunit strettamente legata all ambiente in cui vive, adattandosi e rispecchiandone le caratteristiche. Quando l equilibrio Ł compromesso da gravi interferenze, s innescano processi di degrado che portano conseguentemente alla situazione di collasso ambientale se non tempestivamente rimossi, semprechŁ il recupero o risanamento siano proponibili. Un sistema viene definito stabile quando I cambiamenti che subisce sono tali da consentire alla componente biotica di adattarsi, nel caso contrario, se le alterazioni sono rilevanti ed il cambiamento Ł rapido, possono innescarsi fenomeni d estinzione o sostituzione di comunit che meglio si adattano alle nuove caratter istiche. La definizione di criticit di un area non pu esse re data in termini assoluti, ma deve essere relazionata alla struttura degli ecosistemi, naturali e non, alla natura dei processi che ne regolano il funzionamento, alla loro suscettibilit ad azioni nocive croniche. Prendendo in esame le caratteristiche proprie dell ecosistema si giunge ad una definizione di ricettivit ambientale, usando con un approccio di tipo probabilistico, astrazioni quali modelli, indicatori ed indici riproducendo in maniera esemplificatala complessit

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Vittorio Trivigno Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.