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Il gioco del calcio: investire nel settore giovanile, il valore aggiunto per il club

Col presente lavoro si è inteso tracciare un percorso ideale, avvalorando l’importanza di investire nel settore giovanile traendo interessanti argomentazioni dall’esperienza di accreditati club professionistici del panorama calcistico nazionale. Proposizioni utili sono state avanzate, per quanto concerne il futuro dei “baby-calciatori, non trascurando l’importanza della “Sentenza Bosman” col quale provvedimento giurisdizionale la Corte di Giustizia della Comunità Europea, nel 1995, ha sancito definitivamente la qualifica di “lavoratore subordinato” al calciatore professionista riconoscendogli la libera circolazione in ambito UE. Volgere uno sguardo alle strutture ed alla impiantistica si è reso utile per evidenziare le difficoltà economico finanziarie spesso incontrate dai dirigenti dei club calcistici giovanili ed in questo caso l’insostituibile ruolo assunto dall’ Istituto di Credito Sportivo (ICS), una banca specializzata che persegue progetti a favore della diffusione dello sport su tutto il territorio nazionale come strumento di crescita sociale del paese. Dall’esperienza del club Cesena Calcio, si è estrapolata una dimostrazione pratica di “impiantistica ideale”, supportata da un efficiente sistema di trasporti ed un opificio destinato a foresteria. Anche alcune norme novellate dalla Finanziaria del 2008, sono state oggetto della trattazione che segue.
Lo studio delle “risorse umane” ed il ruolo fondamentale che ricoprono nell’ambito del calcio giovanile, forse il centrum del presente lavoro. Un corollario di figure indispensabili a disposizione di un club calcistico che voglia perseguire al meglio gli obiettivi e gli ideali di valorizzazione e di crescita a livello societario, e del vivaio in particolare. Uno staff composto da persone preparate, capaci, fortemente motivate ed in sintonia con la filosofia societaria che, per quanto attiene il settore giovanile, va orientato principalmente ad una crescita fisica e comportamentale. Si sono evidenziate le peculiarità professionali nelle figure dei Dirigenti-Manager, Allenatori dei portieri, Maestro Coordinativo, Maestro della Tecnica. Infine un invito a riflettere sulla valorizzare della figura del Tutor Sportivo: un educatore che svolge, all’interno della Società, funzioni di mediazione ed interfaccia con le fonti educative e sportive coinvolte (famiglia, scuola, società sportiva). Un breve cenno è stato riservato alla vitale importanza della figura dei Genitori e al loro insostituibile ruolo, non dimenticando di ricordare le funzioni formative dello sport in età giovanile.
In conclusione si è rivolto uno sguardo ai vicini stati europei quali Spagna, Inghilterra e Germania e il loro modo di affrontare la programmazione e lo sviluppo dell’attività del settore giovanile, decisamente dissimile rispetto a quella del nostro paese, a tal riguardo è stato profilato un suggerimento: il diritto alla partecipazione ad un campionato di “elite” come quello di “Eccellenza” per le Società che dimostrano continuità nella programmazione e nello sviluppo attraverso strategie di potenziamento ed ottimizzazione delle strutture e delle giovani risorse umane. Un premio per le Società che basano il proprio operato su una politica fondata sull'accrescimento e potenziamento del vivaio; per gli atleti una illustre vetrina dove dimostrare le proprie qualità.

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INTRODUZIONE La rappresentazione del sistema sportivo nazionale, in particolare quello del calcio, così come quello politico economico sociale, può essere così sinteticamente raffigurato: stagnazione, immobilismo, ricerca spasmodica del consenso e del successo rapido, mancanza di progettualità, norme inapplicate, pene mai certe. In altre parole l’assenza in assoluto delle condizioni per volgere lo sguardo al futuro con fiducia. E quando si parla di futuro, ancor più nell’ambito dello sport in genere, e del calcio in particolare, di certo occorre seriamente considerare i settori giovanili. L’intendimento della presente trattazione sarà quindi quello di dimostrare l’importanza di investire nel settore giovanile traendo particolari argomentazioni dall’esperienza di importanti club professionistici del nostro panorama calcistico. Si traccerà un percorso ideale delle modalità di organizzazione e gestione di un settore giovanile: le strutture, l’organizzazione, i tecnici, i dirigenti, il personale in genere, la quota da destinare al vivaio, la giusta programmazione e la necessità di una valutazione a 360 gradi dell’ambiente circostante e della concorrenza. Per quanto concerne il futuro dei “baby-calciatori” e dei loro dirigenti sia a livello dilettantistico che professionistico, si avanzeranno proposte utili per favorire una cultura orientata allo sviluppo, all’innovazione e al miglioramento di tutto il comparto calcistico con precipue riflessioni alla divisione giovanile.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Matteo D'agostino Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.