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Il lavoro d'équipe e la gestione della sessualità nella comunità terapeutica psichiatrica

Trattazione della sessualità e della sua gestione all'interno delle comunità terapeutiche di psichiatria inserita nel contesto più ampio del riconoscimento dei diritti del malato di mente. Contiene un excursus storico che tratta del manicomio e del suo superamento che ha portato alla nuova organizzazione del servizio psichiatrico attualmente organizzato sulla base del lavoro d'équipe nella rete territoriale. Segue la descrizione del servizio con le caratteristiche peculiari del lavoro d'équipe e della comunità terapeutica. Infine vi è una descrizione della sessualità collegata alle psicosi e inserita in un contesto comunitario del quale se ne descrive anche la gestione.

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- 1 - INTRODUZIONE La pur breve esperienza di tirocinio effettuata presso l’unità operativa di psichiatria del mio paese ed i racconti di mio nonno, ex infermiere del manicomio, hanno mosso in me un numero significativo di interrogativi e di spunti di riflessione sul tema dei servizi dedicati alle persone colpite da malattia mentale. In particolare mi premeva conoscere e capire tre situazioni: quali fossero state le tappe che portarono alla rete territoriale e alla particolare organizzazione del servizio psichiatrico a partire dai manicomi, quali dovessero essere le caratteristiche di una équipe funzionale e infine la gestione da parte dell’équipe di criticità insite nella vita dei pazienti ricoverati nelle comunità terapeutiche, nello specifico, la gestione della sessualità. Ho sviluppato la mia ricerca partendo da un primo capitolo in cui parlo del manicomio, della transizione culturale verso una nuova concezione del malato e della strutturazione dell’attuale servizio psichiatrico. Nel secondo capitolo ho introdotto il tema della sessualità volendo suggerire l’idea che essa dovrebbe essere un diritto di tutti in quanto alla portata di qualsiasi individuo, anche malato. Mi sono soffermata su quelle che dovrebbero essere le tappe dello sviluppo di una sessualità normale finendo, poi, con una trattazione dei possibili significati della sessualità che stanno oltre la funzione riproduttiva cercando di stimolare all’idea che possa anch’essa servire come spinta aggiuntiva verso il raggiungimento da parte del malato di una normalità e autonomia possibili. Nel terzo ed ultimo capitolo, infine, ho cercato di collegare i temi del servizio psichiatrico con il tema della sessualità negli psicotici. Dopo una descrizione degli aspetti peculiari della comunità terapeutica quali le dinamiche dell’impegnativa relazione operatore-utente, che deve basarsi sul campo esperienziale comune dell’accudimento e che spesso genera confusione per via dello scambio emotivo e della

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessandra Cagalli Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.