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Il percorso evolutivo della pianificazione e del controllo: verso un sistema unico


I sistemi di pianificazione e controllo col passare del tempo hanno assunto sempre più rilevanza per le aziende, fino a risultare ai giorni d’oggi imprescindibili ai fini della realizzazione delle strategie aziendali. Tali sistemi, pur dimostrando anche in passato una certa importanza, sono stati scarsamente considerati ed utilizzati per lunghi periodi dalle aziende. A partire da fine anni Sessanta gran parte delle aziende ha posto l’accento sulla formulazione della strategia piuttosto che sui sistemi che ne permettessero il controllo della realizzazione. Ciò ha portato molte aziende al disequilibrio poiché:
a) in alcuni casi, non veniva implementato un sistema che permettesse il monitoraggio permanente sull’andamento della performance aziendale, il quale avrebbe consentito una “sterzata” in corso d’opera, qualora si fossero verificati notevoli scostamenti dagli obiettivi strategici prefissati;
b) in altri casi, nonostante la strategia aziendale fosse ben ideata, le organizzazioni non riuscivano a sopravvivere sul mercato poiché le tecniche e gli strumenti di controllo che utilizzavano non risultavano più adeguati e provocavano disequilibrio in fase di implementazione della stessa strategia, non riuscendola a tradurre in atti di gestione operativa.
Oggigiorno l’instabilità e la forte competitività dei contesti ambientali richiedono alle aziende, ai fini del raggiungimento del successo, l’adozione di sistemi manageriali di pianificazione e controllo che fungano da strumento efficace per la verifica in tempo reale del grado di realizzazione della strategia progettata dai vertici aziendali e ne consentano, al tempo stesso, il monitoraggio costante della validità. Inoltre, attraverso l’uso interattivo di un sistema di pianificazione e controllo, il top management dovrà cercare di stimolare la creatività, l’apprendimento e la motivazione a tutti i livelli dell’organizzazione, in modo che anche soggetti provenienti dall’area operativa riescano a captare nuove opportunità sulla base delle quali ideare nuove strategie. Dagli anni ’90 in poi, dunque, la strategia non può più essere esclusivo appannaggio dei vertici aziendali, poiché i contesti sono divenuti talmente complessi che le aziende devono agire in maniera pro-attiva, facendo leva proprio sulla creatività e sull’innovazione continua.
La tematica riguardante i sistemi di pianificazione e controllo sembra aver assunto un ruolo di primaria importanza nelle realtà aziendali, richiamando l’attenzione di studiosi e manager. Il presente lavoro si propone proprio di far emergere le funzioni che rivestono i sistemi di pianificazione e controllo nelle realtà aziendali contemporanee, passando attraverso il loro percorso evolutivo nel tempo. La trattazione si articolerà in quattro capitoli mediante i quali si intende perseguire i seguenti obiettivi:

1. illustrare le principali fasi evolutive della pianificazione e del controllo in corrispondenza della progressiva trasformazione dei contesti ambientali, mediante un excursus storico che parte dagli anni ’30 del secolo scorso e giunge fino ai giorni d’oggi, per far emergere come è andato modificandosi il concetto di controllo nella realtà aziendale e nella dottrina;

2. concentrare l’attenzione sulle più recenti concezioni dei sistemi di pianificazione e controllo elaborate dalla dottrina;

3. analizzare le componenti strutturali dei sistemi di pianificazione e controllo allo scopo di capire più da vicino come operano in concreto questi ultimi. Più in particolare, si esamineranno le caratteristiche della struttura organizzativa per il controllo e di alcuni strumenti utili alla comunicazione ed implementazione della strategia;

4. elaborare alcune considerazioni di sintesi sui contenuti trattati nel corso del lavoro, evidenziando le evoluzioni principali che hanno portato alle concezioni più recenti in tema di sistemi di pianificazione e controllo nonché le funzioni che vengono attribuite dalla più recente dottrina all’utilizzo di alcuni strumenti del controllo.

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2 I n t r o d u z i o n e I sistemi di pianificazione e controllo col passare del tempo hanno assunto sempre più rilevanza per le aziende, fino a risultare ai giorni d’oggi imprescindibili ai fini della realizzazione delle strategie aziendali. Tali sistemi, pur dimostrando anche in passato una certa importanza, sono stati scarsamente considerati ed utilizzati per lunghi periodi dalle aziende. A partire da fine anni Sessanta gran parte delle aziende ha posto l’accento sulla formulazione della strategia piuttosto che sui sistemi che ne permettessero il controllo della realizzazione. Ciò ha portato molte aziende al disequilibrio poiché: a) in alcuni casi, non veniva implementato un sistema che permettesse il monitoraggio permanente sull’andamento della performance aziendale, il quale avrebbe consentito una “sterzata” in corso d’opera, qualora si fossero verificati notevoli scostamenti dagli obiettivi strategici prefissati; b) in altri casi, nonostante la strategia aziendale fosse ben ideata, le organizzazioni non riuscivano a sopravvivere sul mercato poiché le tecniche e gli strumenti di controllo che utilizzavano non risultavano più adeguati e provocavano disequilibrio in fase di implementazione della stessa strategia, non riuscendola a tradurre in atti di gestione operativa. Oggigiorno l’instabilità e la forte competitività dei contesti ambientali richiedono alle aziende, ai fini del raggiungimento del successo, l’adozione di sistemi manageriali di pianificazione e controllo che fungano da strumento efficace per la verifica in tempo reale del grado di realizzazione della strategia progettata dai vertici aziendali e ne consentano, al tempo stesso, il monitoraggio costante della validità. Inoltre, attraverso l’uso interattivo di un sistema di pianificazione e controllo, il top management dovrà cercare di stimolare la creatività, l’apprendimento e la motivazione a tutti i livelli dell’organizzazione, in modo che anche soggetti provenienti dall’area operativa riescano a captare nuove opportunità sulla base delle quali ideare nuove strategie. Dagli anni ’90 in poi, dunque, la

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Tiziano Del Tessa Contatta »

Composta da 156 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1790 click dal 14/11/2008.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.