Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Concetto e fenomeno di tempo

Quale rapporto si stabilisce tra tempo ed essere? Il tempo e l'essere hanno molteplici significati e sembrano intercambiabili: i diversi significati di (modi di dire) essere si basano su differenti interpretazioni temporali; il tempo può essere visto come concetto (tempus-mensura) e come fenomeno (temporalità, temporizzazione, eonicità, chronicità) a seconda dell'interpretazione ontologica. Come si costruisce il concetto di tempo? In che modo? Essere, tempo, principio di non contraddizione si intrecciano come onto-chronia. In questo primo tentativo si cerca di sovvertire ed epochizzare alcuni concetti tramite la loro lettura etica, attraverso la loro reinterpretazione come rapportanza.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 In questo lavoro trattiamo di concetto e fenomeno di tempo in Heidegger negli anni 1919-29. Identifichiamo il fenomeno di tempo con la cura e il procurare, il concetto con il derivato come procurato. Il fenomeno di tempo è la temporalità, il concetto è la successione. Per la comprensione della distinzione è di fondamentale importanza la distinzione tra temporalità autentica e inautentica, relativa alla duplice struttura cura- procurare. La struttura della cura è quella dell'in-essere e dei quattro esistenziali, in cui il parlare e lo scadimento svolgono il ruolo duplice di lato della presenza e del procurare, sono cioè originari ma responsabili del lato dell'inautenticità. Essi sono i responsabili del sorgere del concetto di tempo dal fenomeno di tempo, attraverso l'enunciazione e il dire a partire dal tempo del mondo, dal tempo allamano, dal tempo- per. Il fenomeno è una relazione intenzionale di cui si vedono due lati: intentio e intentum, temporalizzazione e temporalizzato, un modo di darsi del fenomeno e un fenomeno che si dà. Entrambi sono visti secondo un come, una relazione. Le cose sono viste come costituite attraverso la cura o la teoresi. Il soggetto come cura, come dispersione e come decisione. Si ha una autenticità inautenticità per l'esserci e così anche per le cose, infatti il tempo si mostra in SuZ come base dei significati dell'essere: sottomano, allamano ed esserci, cioè relazioni. Autenticità ed inautenticità moltiplicano le descrizioni dei due lati intenzionali, per cui si hanno dal lato dell'esserci cura e procurare, da quello delle cose allamano e sottomano. 1 L’esserci è in relazione a sé come temporalità autentica (cura); alle cose come temporalità inautentica (procurare). Le cose sono in relazione di auto-rimando e di rinvio all'esserci attraverso il per-che (Wozu) e l'in-grazia-di-cui (Worumwillen): 1 Heidegger esprime così la differenziazione delle due temporalità: Die Grundprobleme der Phänomenologie, seite 409: "Der Augenblick ist ein Urphänomen der ursprunglichen Zeitlichkeit, während das Jetzt nur ein Phänomen der abkünftigen (Abkunft,origine, discendenza, stirpe, nascita Herstammung, herkunft) Zeit ist."

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Gilardoni Contatta »

Composta da 308 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5842 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 5 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.