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Gli sviluppi del bilancio comunitario a seguito dell'allargamento

Informazioni tesi

  Autore: Livia Di Nardo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cassino
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Maria Laura Seguti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 248

Nell’ultimo decennio, il processo di integrazione europea ha avuto una forte accelerazione segnando traguardi di significativa portata storica: l’introduzione della moneta unica, l’allargamento ai paesi dell’Europa centrale e orientale e la firma del trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa. Al tempo stesso, l’Europa si confronta con sfide e responsabilità senza precedenti dalla fine del secondo conflitto mondiale. Le tensioni militari nel Golfo, in Medio Oriente e le minacce terroristiche su scala globale richiedono oggi risposte politiche da parte dell’Europa, soprattutto dopo i fatti dell’11 settembre 2001.
Alle sue nuove responsabilità globali, l’Unione può far fronte soltanto con una maggiore efficacia del processo decisionale e con un migliore assetto istituzionale.
Ci sono, però, problemi derivanti dall’attuale debolezza economica che l’Unione sta attraversando. Tuttavia, con lo slancio di nuova tecnologia (ICT) è possibile che, come è accaduto per il processo di innovazione tecnologica negli Stati Uniti, gli investimenti istituzionali dell’Unione Europea arriveranno a maturazione rivitalizzando, così, l’economia.
A fronte di maggiori responsabilità internazionali, l’Europa deve poter disporre di più risorse finanziarie; realizzare le ambizioni europee in materia di politica estera e di difesa, di sicurezza e di controllo delle sue nuove frontiere, di cooperazione internazionale, di reperimento di maggiori risorse, e di una riforma del sistema finanziario.
Un elemento importante è il bilancio comunitario. Il pilastro del sistema finanziario comunitario è il bilancio dell’Unione Europea che poggia su una programmazione a medio termine delle spese. Il bilancio rappresenta il progetto annuale del piano pluriennale stabilito dall’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione e la Commissione. L’accordo attualmente in vigore, risale al 6 maggio 1999, stabilisce per il periodo 2000/2006 i massimali per le diverse categorie di spese comunitarie: agricoltura, politica di coesione, politiche interne dell’Unione Europea, politica esterna, allargamento e spese amministrative. Il bilancio dell’Unione punta in questo decennio a fare dell’Unione Europea l’area più dinamica e competitiva dell’economia globale, ad aumentare l’occupazione e la produttività del lavoro, a promuovere la conoscenza e l’innovazione.
In un pianeta globalizzato ma al contempo frammentario, l’Europa deve assumersi proprie responsabilità nella partecipazione alla gestione della globalizzazione.
In tutto ciò, quali sono le attese e le aspettative dei cittadini europei? I cittadini europei approvano i grandi obbiettivi dell’Unione, però chiedono alle istituzioni meno complessità e rigidità, e soprattutto più trasparenza.
Questa tesi illustra gli sviluppi del sistema di bilancio comunitario dalle sue origini ai giorni nostri, mettendo a fuoco le principali tematiche e problematiche relative ai rapporti interistituzionali, all’allargamento ed alla Costituzione Europea. Tutto ciò nel quadro del processo di formazione dello spazio pubblico europeo e della crescente partecipazione della società civile.

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5 INTRODUZIONE Nell’ultimo decennio, il processo di integrazione europea ha avuto una forte accelerazione segnando traguardi di significativa portata storica: l’introduzione della moneta unica, l’allargamento ai paesi dell’Europa centrale e orientale e la firma del trattato che istituisce una Costituzione per l’Europa. Al tempo stesso, l’Europa si confronta con sfide e responsabilità senza precedenti dalla fine del secondo conflitto mondiale. Le tensioni militari nel Golfo, in Medio Oriente e le minacce terroristiche su scala globale richiedono oggi risposte politiche da parte dell’Europa, soprattutto dopo i fatti dell’11 settembre 2001. Alle sue nuove responsabilità globali, l’Unione può far fronte soltanto con una maggiore efficacia del processo decisionale e con un migliore assetto istituzionale. Ci sono, però, problemi derivanti dall’attuale debolezza economica che l’Unione sta attraversando. Tuttavia, con lo slancio di nuova tecnologia (ICT) è possibile che, come è accaduto per il processo di innovazione tecnologica negli Stati Uniti, gli investimenti istituzionali dell’Unione Europea arriveranno a maturazione rivitalizzando, così, l’economia. A fronte di maggiori responsabilità internazionali, l’Europa deve poter disporre di più risorse finanziarie; realizzare le ambizioni europee in materia di politica estera e di difesa, di sicurezza e di controllo delle sue nuove frontiere, di cooperazione internazionale, di reperimento di maggiori risorse, e di una riforma del sistema finanziario. Un elemento importante è il bilancio comunitario. Il pilastro del sistema finanziario comunitario è il bilancio dell’Unione Europea che poggia su una programmazione a medio termine delle spese. Il bilancio rappresenta il progetto annuale del piano pluriennale stabilito dall’accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell’Unione e la Commissione. L’accordo attualmente in vigore, risale al 6 maggio 1999, stabilisce per il periodo 2000/2006 i massimali per le diverse categorie di spese comunitarie: agricoltura, politica di coesione, politiche interne dell’Unione Europea, politica esterna, allargamento e spese amministrative. Il bilancio dell’Unione punta in questo decennio a fare

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allargamento comunità
bilancio comunità europea
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