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Coinvolgimento internazionale e significato politico delle missioni italiane nella fase post Guerra fredda

Le missioni militari italiane sono missioni di pace o di guerra? Ma esiste una reale differenza? Quali sono le guerre che hanno modificato il sistema internazionale nella fase post Guerra fredda? Qual'è il ruolo dell'Italia e delle sue forze armate?
Qual'è il grado di consapevolezza dell'opinione pubblica?
Perchè sono iniziati questi conflitti? Quali sono gli attori?
Per rispondere a queste domande è stato necessario ripercorrere le dinamiche storiche e politiche degli anni precedenti al conflitto. Poi si è analizzato gli eventi della crisi e le sue influenze sulla contemporaneità.

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Introduzione Gli anni dalla fine del confronto bipolare sino ad oggi hanno visto crescere la conflittualità internazionale per numero di conflitti e di luoghi coinvolti dagli stessi. Si possono contare 121 conflitti in 81 1 differenti luoghi della Terra. Questa contabilità non indica l’emergere di un numero maggiore di contrapposizioni rispetto a precedenti periodi ma piuttosto la difficoltà di ricomporle in modi alternativi all’uso della violenza. La crescita dei conflitti negli ultimi diciotto anni può essere spiegata ricorrendo al paradigma concettuale che afferma l’esistenza di un ordine, cioè una serie di regole reciprocamente rispettate e di una gerarchia, tra gli attori di un sistema 2 . Il sistema contraddistinto dal suo ordine, e da una serie di principi legittimatori dell'ordine stesso, deve essere accettato dagli attori. Riferendosi a questo modello interpretativo si può spiegare l’aumento della conflittualità nei seguenti termini: la realtà internazionale contemporanea si caratterizza per una forte instabilità poiché il sistema internazionale contemporaneo non viene accettato universalmente, e alcuni attori preminenti hanno posto in essere una serie di iniziative volte a ristrutturarlo. Quindi si comprende agevolmente che la conseguenza inevitabile è stata l’aumento dell’instabilità delle relazioni internazionali, tradottasi in un aumento della conflittualità. La quale, a sua volta, è stata determinata dall’incapacità del sistema internazionale di regolare e amministrare i rapporti tra gli attori dello stesso, sia che essi fossero Stati oppure comunità umane sub-statali. I conflitti sviluppatisi nel periodo preso in esame si differenziano sia per l’intensità 3 sia per l’influenza esercitata sul sistema internazionale, la sua gerarchia, e il suo ordine. Alcuni di essi infatti, hanno influenzato profondamente il sistema internazionale perchè le loro conseguenze hanno comportato delle trasformazioni, 1 Cfr. Lotta, Stina, Wallersten, Armene Conflict and Peace Agreements, «Journal of Peace Research» , 2006, vol. 43, n. 5, (pag. 617). 2 Cfr. Bonanate, Armao, Tuccari, Le relazioni internazionali, Bruno Mondatori,1997, Milano. 3 Cfr. Lotta, Stina, Wallersten, Armene Conflict and Peace Agreements, «Journal of Peace Research» , 2006, vol. 43, n. 5, (pag. 631). 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Marco Cammarata Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.