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Il processo di integrazione europea della Turchia: il dibattito interno

La tesi si propone di inquadrare nel contesto storico dell'evoluzione della politica estera turca il processo di adesione all'UE e al contempo di analizzare alcune questioni chiave per l'acquis comunitario nonchè le reazioni che queste suscitano all'interno del paese.

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1 1 Introduzione Il 16 dicembre 2004 è stata per l’Unione Europea, e più in generale per tutta l’Europa, una giornata assai importante: in quell’occasione, infatti, l’UE ha deciso ufficialmente la data d’apertura dei negoziati per l’adesione all’Unione dello stato turco, ponendo così fine ad una serie di lunghi e accesi dibattiti che la questione aveva sollevato nei mesi precedenti in tutti gli stati interessati. “Abbiamo ricevuto la ricompensa per 41 anni di sforzi. La Turchia crede che l’Unione Europea sia un progetto di civilizzazione, di pace e cooperazione. Non solo un’area di cooperazione economica, non solo un club cristiano, piuttosto un club di valori condivisi” 1 , precisava alla conclusione del vertice di Bruxelles il Premier turco Recep Tayipp Erdogan. Ma la cosiddetta “Questione Turca”, nonostante abbia concluso positivamente la sua prima tappa, ha comunque provocato una serie di spaccature all’interno dell’UE. Da una parte paesi come Francia e Germania, contrari all’adesione turca, e dall’altra Italia e Gran Bretagna (il Premier Blair ha, il 16 dicembre, ha sfoderato la retorica delle grandi occasioni, “L’ inizio dei negoziati con la Turchia è un evento storico, una lezione per l’Occidente. Ciò mostra che si sbagliano coloro che ritengono inevitabile lo scontro di civiltà tra cristiani e musulmani 2 ”.) invece favorevoli. I primi, affiancati da Austria e Danimarca in testa, si mostravano preoccupati anche a causa dell’elevato tasso di immigrati turchi presenti sul loro territorio 3 ; e naturalmente con l’apertura delle frontiere, la possibilità che queste comunità si ingrandiscano aumentano in maniera esponenziale. Nondimeno, Francia e Germania ponevano l’accento, in previsione di paese più popoloso dell’Unione 4 , sul peso politico a loro avviso sproporzionato e pericoloso della Turchia , ancora oggi paese piuttosto arretrato, all’interno degli organismi politici comunitari. Dall’altra parte, Gran Bretagna e Italia sostenevano la candidatura turca (pur avendosi, in Italia, una evidente spaccatura all’interno del governo stesso, come dimostrano le manifestazioni di piazza e le affermazioni dell’allora Ministro Maroni: “Con la Turchia è solo l’inizio di un negoziato, anche se in realtà si 1 Citato in G. Sarcina, “E’ la prova che non c’è scontro di civiltà”, Corriere della Sera, 18-12- 2004, p. 2. 2 Citato in Ibidem. 3 Vedi tabella 1, “Popolazione totale UE 2003, 2015, 2025, 2050”, p. vii. 4 Vedi tabella 2, “Popolazione turca nei paesi dell’UE”, p. vii.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sebastiano Sali Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 821 click dal 16/06/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.