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Marina Abramovic

Marina Abramovic

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INTRODUZIONE Dal giorno in cui ho visto un video nel Museo Ludwig di Colonia, nell’inverno del 2006, intitolato Art must be Beautiful, Artist Must be Beautiful (1975), mi ha colpito ed affascinato la personalità di Marina Abramović, che con il suo corpo diventa oggetto d’arte nelle sue performances. Poi frequentando il secondo anno dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nel corso di Metodologia della Progettazione della Professoressa Giuliana Stella, ho realizzato un video che riprende il mio corpo in uno spazio. In seguito, studiando le procedure tecniche per fare una performance ne ho prodotto un altro; tutto questo mi ha fatto capire, così come l’Abramović, che il corpo dell’artista può essere usato per fare arte: Il corpo è uno specchio dell'interiorità e mappa svelatrice dei pensieri più profondi; il corpo diventa il veicolo attraverso cui far parlare i sentimenti e le emozioni. La personalità di Marina Abramović si distingue per una forte resistenza fisica e psicologica. Nelle sue performance, la sua fisicità è messa alla prova in diversi modi. Per esempio, l’artista si infligge delle ferite, danza fino allo sfinimento, grida con tutta se stessa, sta a contatto sia con il

Diploma di Laurea

Facoltà: Beni culturali

Autore: Giuseppe Cecchini Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5493 click dal 27/11/2008.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.