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Devozione e pratiche magiche nel tardo medioevo. Un esempio nel veronese (Biblioteca Civica di Verona: ms 443-444)

la tesi fa un riassunto del contenuto di un manoscritto del 1467 e poi si concentra sull'ultimo dei testi riportati dall'autore (Cristoforo Griffo "castellano" di Villafranca): uno scongiuro contro il maltempo! Interessante è che tutti gli argomenti precedenti lo scongiuro hanno carattere religioso mentre lo scongiuro appartiene all'ambito magico-superstizioso. Resta comunque nel suo insieme un'opera a carattere devozionale.

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I PREMESSA Veramente interessante la combinazione di argomenti contenuta nel manoscritto 443- 444 della Biblioteca Civica di Verona. E nonostante dell’autore non vi siano notizie sufficienti a definirne con certezza la personalità ed il carattere, l’opera stessa può invitare a tentare un profilo. Perché in essa si possono scorgere “tracce” molto indicative a proposito. I testi, tutti scritti in volgare, il loro contenuto, la scrittura nel suo aspetto più materiale, rivelano ad una attenta analisi molto più di quanto l’autore stesso avesse in realtà avuto intenzione di comunicare. Una prima analisi ha riguardato l’aspetto materiale del manoscritto, la sua “fisicità” di testo ben conservato, rilegato e scritto con una certa cura. Già il tipo di scrittura utilizzata costituisce una “traccia” perché, alla luce dell’esistenza di diverse tipologie di scrittura secondo la professione di un individuo e la destinazione di un testo o di un documento, essa può spiegare quale tipo di percorso scolastico deve aver compiuto l’autore. Dall’analisi esterna, l’attenzione si è poi giustamente rivolta al contenuto dei testi che compongono il manoscritto. La “Vita di santa Caterina da Siena”, con cui questo si apre, destava necessariamente domande non eludibili. Era importante verificare se l’autore aveva eseguito personalmente il volgarizzamento da un testo in latino, oppure se aveva semplicemente copiato un testo che si presentava già in lingua volgare. In ogni caso era altrettanto importante capire da quale testo aveva trascritto il proprio. Infatti la bibliografia cateriniana è vastissima, ma svolgendo una semplice ricerca relativa ai testi che riportano appunto la “Vita” della Santa in lingua volgare, si è potuto risalire esattamente a quale opera, o copia, gli è stata di riferimento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emanuela Spada Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 893 click dal 27/01/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.