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Il Neorealismo cinematografico italiano: tra realtà e finzione

La tesi focalizza l'attenzione su un periodo chiave del cinema italiano: il Neorealismo.
Attraverso alcune figure significative a livello registico si esplora il cinema di quegli anni.
In aprticoalre, si presta notevole attenzione alle caratteristiche linguistiche dell'italiano e del dialetto impiegati in alcune celebri pellicole.

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3 «Così succede a chi studia il cinema: siccome il cinema riproduce la realtà, finisce col ricondurre allo studio della realtà. Ma in un modo nuovo e speciale, come se la realtà fosse stata scoperta attraverso la sua riproduzione, e certi suoi meccanismi espressivi fossero saltati fuori solo in questa nuova situazione riflessa» Pier Paolo Pasolini «Il banale non esiste» Cesare Zavattini 1. Una breve introduzione: Neorealismo e Grande Fratello…  Quando si parla di mass media le teorie sociologiche, storiche, critiche in materia non si enumerano, ma ciascuna di esse non può prescindere dal porsi una domanda: qual è lo specifico del medium “X”? Qual è lo specifico televisivo? Quello radiofonico? Quello della carta stampata? E soprattutto (perché questo è la domanda-cardine alla quale si cercherà risposta) qual è lo specifico cinematografico? Ciascuno dirà, diversamente da un altro: la fotografia, l’interpretazione degli attori, il montaggio, la sceneggiatura. Soffermiamoci su quest’ultima: in un reality show quali sono le aspettative del pubblico televisivo? La risposta è ovvia: che non ci sia una sceneggiatura! Eppure abbiamo scoperto che spesso non è così, che la massima “sta tutto scritto” vale eccome. Delusione coglie lo spettatore nello scoprire un tale sacrilegio! Ma perché nessuno si stupisce se ciò avviene a livello cinematografico? Soprattutto, perché è nel caso opposto che si dubiterebbe della validità dell’opera cinematografica stessa o che si avrebbe, addirittura, il dubbio che non sia un’opera cinematografica. Eppure, nella storia del cinema italiano, c’è stato un momento in cui si è scelto di guardare alla realtà così com’era e di portarla genuinamente sullo schermo…ma non tutti hanno capito (o hanno voluto capire) la portata di tale innovazione né tantomeno la hanno apprezzata. Paradossalmente si tende più a credere reale la vita di dieci/dodici “reclusi” in un appartamento moderno e iperaccessoriato o in una fattoria, che la realtà vera del nostro Paese. E se a qualcuno sembrasse un sacrilegio l’accostamento tra cinema e televisione, va ricordato come questi due media abbiano un numero notevole di caratteristiche accostabili, che facilmente si prestano all’analisi di loro contaminationes o raffronti. Portare la realtà sul grande schermo: questa fu la missione di quella tendenza universalmente conosciuta come Neorealismo cinematografico italiano.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Emanuela Zaccone Contatta »

Composta da 32 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6585 click dal 26/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.