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Strategie di turnaround nel settore automotive: Il caso Fiat Group Automobiles

Sembra disperato il compito di Sergio Marchionne di risollevare FIAT GROUP AUTOMOBILES, dopo un periodo disastroso generato dal cumularsi di numerosi di numerosi errori manageriali. Le difficoltà erano iniziate nel 1998 e nel 2002 si registrarono una perdita operativa di 1,3 miliardi di euro nel settore auto, una perdita complessiva colossale di quasi 4 miliardi di euro, più 3,8 miliardi di debiti finanziari.
Ma dopo la presentazione del bilancio 2007 e con la relazione sul primo trimestre 2008 è tempo di chiederci se Marchionne sia riuscito ad attuare il turnaround.
Il ritorno alla profittabilità è stato raggiunto in modo brillante, anzi superando alcuni obiettivi del piano 2004-2007.
Nel settore automobilistico la concorrenza è spietata e nessuno è al sicuro (colossi come Ford e GM versano in gravi difficoltà), ma Marchionne ha individuato una valida strategia di ripresa che dovrà dare ulteriori risultati sul piano della crescita internazionale e dell’immagine dei vari marchi.

Come è stato possibile un ribaltamento così marcato e così rapido che ha ben pochi esempi nella storia manageriale? L’aspetto più evidente è rappresentato da automobili innovative caratterizzate da una qualità decisamente più elevata rispetto al passato, ma dobbiamo considerare anche la selezione da parte di Marchionne di manager giovani e motivati, anche stranieri, che hanno mostrato doti di leadership e hanno saputo imprimere un ritmo decisionale più elevato. Inoltre Fiat ha mostrato di aver imparato la lezione giapponese per la cura nelle attività di produzione e assemblaggio adottando gli standard del “World Class Manufacturing” e sviluppando quell’atteggiamento nuovo verso la clientela che si chiama customer care e customer satisfaction.

Ora gli obiettivi promessi agli azionisti per il 2010 riguardano un ulteriore miglioramento della redditività del settore auto e una vigorosa crescita del fatturato soprattutto sui mercati esteri, sia europei che extraeuropei, grazie ai nuovi prodotti (Delta e Mi.To) e agli accordi con altri costruttori come l’indiana Tata, la russa Severstal, la cinese Chery e quello di vecchia data con la serba Zastava.
Dunque la sfida resta ancora aperta, sia perchè l’aumento del prezzo dei carburanti produrrà un’accelerazione proprio dell’offerta di auto low cost.

L’elaborato affronta, attraverso uno studio settoriale, l'analisi del turnaround del Gruppo Fiat Auto attuato sotto la guida del Presidente Luca Cordero di Montezemolo e dell'amministratore delegato Sergio Marchionne.
Affronterò in dettaglio i punti salienti dell’opera di risanamento e cercherò di individuare gli orientamenti della prossima fase di sviluppo e del recente piano industriale.

Nell’arco del suo sviluppo, pur esplorando strade alternative, le politiche aziendali del gruppo sono state sempre legate e condizionate dall’andamento del settore “auto”. Ed è per questa ragione che si farà ampio ricorso all’analisi della domanda di automobili sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, nonché ad una scrupolosa analisi dell’offerta nel mercato automobilistico italiano in quanto ancora “ago della bilancia” per un solido risanamento dei conti del gruppo. Fondamentali sono le figure del Presidente Luca Cordero di Montezemolo e dell’ AD Sergio Marchionne, i quali, come già citato in precedenza, daranno vita ad un tentativo, trasformatosi in piano, di turnaround, analizzando appunto il piano nei suoi obiettivi principali e verificando se questi ultimi siano stati raggiunti e attraverso quali strumenti e risorse.

Naturalmente, sarà nostro compito, vista la natura del presente studio, analizzare accuratamente le traiettorie evolutive dell’intero settore, trarre conclusioni e soprattutto tentare la proposizione di nuovi indirizzi strategici potenzialmente in grado di incidere sul posizionamento di Fiat Auto nel panorama internazionale.

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6 PREFAZIONE La stesura di una relazione centrata sulle recenti trasformazioni che Sergio Marchionne ha guidato nella riorganizzazione di Fiat Group Automobiles pone numerosi problemi interpretativi, sia perchØ le vicende considerate sono molto recenti e tuttora in fase evolutiva, sia perchØ non sarebbe possibile dare un compiuto significato economico e manageriale alla forte ripresa dei marchi Fiat senza introdurre in piø punti lo scenario dell industria automobilistica internazionale in tutto il suo dinamismo e nella sua complessit . Ho comunque ritenuto che il turnaround impresso da Marchionne a Fiat Group Automobiles, e piø in generale all intero Gruppo Fiat, fosse cos interessante e cos stimolante che il gioco valesse la candela. Inoltre il paese sta vivendo una difficile congiuntura sia economica sia politica e ho ritenuto che i risultati della cura Marchionne rappresentassero un segnale importante per tutta l economia e soprattutto per le imprese italiane impegnate in una delicata fase di allargamento globale dei mercati e dei concorrenti. L attuale rilancio di Fiat Group Automobiles Ł soprattutto il frutto dell applicazione di una chiara strategia di business e di un impegno tanto pressante quanto diffuso ai vari livelli della struttura aziendale e mi pare che sia importante trasmettere l idea che, anche in una situazione di forte difficolt , la competenza e l impegno professionale possano conseguire risultati importanti.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Andrea Roccia Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3760 click dal 24/11/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.