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L’ideologia franchista: tra rivoluzione e tradizione

È trascorso più di mezzo secolo e ancora non si ha un quadro abbastanza chiaro di quella che è stata, nell’Europa contemporanea, la dittatura più lunga: il franchismo.
La storia ha consegnato alle nostre capacità interpretative un giudizio negativo sui sistemi dittatoriali poiché ledono, innanzi tutto, le libertà individuali nonché i processi evolutivi di un’intera nazione. Resta la domanda sul perché nella nostra società, sin dal suo sorgere, si sono avuti, e si hanno tutt’oggi, momenti piuttosto lunghi di dittatura. In altre parole, ci si chiede: perché mai la dittatura? Essa è voluta dagli uomini o è causata da alcuni elementi, o componenti (ad esempio etnico-religiose), che sono alla base della vita sociale? Basterà conoscere, allora, le ideologie dei movimenti per comprenderla o bisognerà invece scavare nella storia dei popoli per trovarne la chiave di lettura?
Si ritiene qui di dover seguire ambedue le strade, tenendo bene a mente in ogni caso i fatti, che provocarono tragedia, morte, non solo con la guerra e con le armi, ma soprattutto con l’umiliazione e la fine di tante coscienze libere, costrette al suicidio intellettuale, alla schiavitù non solo fisica, soprattutto interiore e morale.
Questo studio vuole proporsi come obiettivo quello di sottolineare le differenze e le affinità ideologiche tra Fascismo italiano e Franchismo spagnolo.
Il presente lavoro nasce da una curiosità di fondo: come ha potuto una dittatura, seppur militare, sopravvivere alla disfatta postbellica di tutti gli altri movimenti fascisti o filo-fascisti?
E come ha potuto stabilire il primato di dittatura più lunga in un’Europa diffidente e dolorosamente segnata dalla morte e dal terrore? Quali allora le differenze di fondo? Quali le aperture? Quale, in ultimo, il retroterra storico, politico, culturale pronto ad accogliere la dittatura militare di Francisco Franco Bahamonde?

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PREFAZI I ONE È trascorso più di mezzo secolo e ancora non si ha un quadro abbastanza chiaro di quella che è stata, nell’Europa contemporanea, la dittatura più lunga: il franchismo. La storia ha consegnato alle nostre capacità interpretative un giudizio negativo sui sistemi dittatoriali poiché ledono, innanzi tutto, le libertà individuali nonché i processi evolutivi di un’intera nazione. Resta la domanda sul perché nella nostra società, sin dal suo sorgere, si sono avuti, e si hanno tutt’oggi, momenti piuttosto lunghi di dittatura. In altre parole, ci si chiede: perché mai la dittatura? Essa è voluta dagli uomini o è causata da alcuni elementi, o componenti (ad esempio etnico-religiose), che sono alla base della vita sociale? Basterà conoscere, allora, le ideologie dei movimenti per comprenderla o bisognerà invece scavare nella storia dei popoli per trovarne la chiave di lettura? Si ritiene qui di dover seguire ambedue le strade, tenendo bene a mente in ogni caso i fatti, che provocarono tragedia, morte, non solo con la guerra e con le armi, ma soprattutto con l’umiliazione e la fine di tante coscienze libere, costrette al suicidio intellettuale, alla schiavitù non solo fisica, soprattutto interiore e morale. Questo studio vuole proporsi come obiettivo quello di sottolineare le differenze e le affinità ideologiche tra Fascismo italiano e Franchismo spagnolo. Il presente lavoro nasce da una curiosità di fondo: come ha potuto una dittatura, seppur militare, sopravvivere alla disfatta postbellica di tutti gli altri movimenti fascisti o filo-fascisti? 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Morena Di Blasio Contatta »

Composta da 118 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3327 click dal 26/11/2008.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.