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Il lavoro part-time

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Rey
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Consulente e conomico e giuridico d'impresa
  Relatore: Giorgio Cottrau
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 46

Tesi perfetta, provare per credere: lessico appropriato, statistiche e disciplina aggiornate al 2008 (istat): disciplina del lavoro part-time, dalla regolamentazione legislativa (l. 863/1984, direttiva 97/81/CE, d.lgs di attuazione n. 6100 n.100/2001, d.lgs 176/2003 in attuazione alla legge n.30 del 2003 -legge biagi-) alla disciplina degli istituti salienti del contratto in analisi (forma e contenuto del contratto, regime sanzionatorio, disciplina del lavoro supplementare nel part-time orizzontale e part-time con clausola elastica, lavoro straordinario, trasformazione del rapporto, sistema di computo pro rata temporis, statistiche sulla diffusione lavoro part-time da 2003 a II trimestre 2008) fino alla conclusione (ragionamento sulla flessibilità e sulla precarizzazione introdotta dal contratto a tempo parziale). disciplina del lavoro part time nelle amministrazioni pubbliche e nel settore agricolo,

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2 Il lavoro part-time 1. Evoluzione e tappe della disciplina del lavoro part-time. La prima consistente manifestazione del lavoro part-time è avvenuta in Italia nel corso della seconda guerra mondiale. In quegli anni caratterizzati ovviamente da circostanze eccezionali il ricorso al lavoro a tempo parziale, soprattutto di donne, anziani e giovani, ha permesso di utilizzare nell’attività produttiva forze lavoro marginali che rimpiazzassero quelle impegnate nelle operazioni belliche. In seguito, con il passare dei decenni, la proposta di nuove forme di gestione del tempo di lavoro ha risposto alla necessità di assicurare una migliore qualità della vita ai lavoratori e a precise esigenze di flessibilità nell’interesse dei lavoratori stessi, sospinte da alcune tendenze di fondo quali la crescita della partecipazione femminile al mercato del lavoro, la crescente scolarizzazione e la resistenza dei lavoratori a uscire dal mercato. Il part-time ha rappresentato, in periodi di scarsità di manodopera o di elevata disoccupazione, un mezzo per potenziare o assorbire al meglio l’offerta di lavoro, e si è poi evoluto negli anni come strumento per ampliare o mantenere determinati livelli occupazionali ed incrementare la produttività delle imprese. Il contratto di lavoro a tempo parziale è stato disciplinato per la prima volta nel 1984, dal D.l. n. 726, “misure urgenti a sostegno e incremento dei livelli occupazionali”, successivamente convertito dalla legge n.863/1984, oggi abrogata, che lo istituzionalizza per la prima volta e offre un primo quadro di tutele e garanzie procedurali. Il part-time viene regolamentato dall’articolo 5 del decreto. All’indomani dell’entrata in vigore della disposizione gli interpreti e gli addetti ai lavori ne percepirono immediatamente i limiti; per quanto contraddittorio possa apparire, dalla lettura della disposizione emergeva una predisposizione del legislatore verso il lavoro a tempo pieno. Ne è prova la presenza di disposizioni

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Parole chiave

d.lgs. n. 276/2003
d.lgs. n 61/2000
direttiva 97/81/ce
diritto del lavoro
flessibilità
lavoro part-time
lavoro partime
lavoro supplemetare
legge biagi
part time working
politiche del lavoro
precarizzazione
statistiche lavoro parziale
tempo parziale

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