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''Nec me mea fallit imago'' - Dalle Metamorfosi di Ovidio al Lai di Narciso

Il mito di Narciso è probabilmente uno dei più noti fra quelli della mitologia classica; intento del presente lavoro è compiere un'analisi letteraria di due versioni della vicenda così da giungere a sottolineare i punti critici del personaggio, la sua resa letteraria e il rapporto dei vari autori con esso.
Le due fonti utilizzate sono l'episodio proposto da Ovidio e un poemetto autonomo medievale; la versione ovidiana, collocata dall'autore nel libro III delle Metamorfosi, è stata scelta in quanto prima testimonianza prettamente letteraria del mito, fonte di tutte le riprese successive; la versione anonima del XII secolo, in francese antico, è stata invece scelta in quanto esempio di come sia possibile manipolare massicciamente la vicenda, pur mantenendo inalterata la struttura-base ovidiana.
Le due opere sono state analizzate separatamente, con l'obiettivo di rintracciarne analogie e differenze, sintetizzate nel capitolo conclusivo. L'analisi delle due opere è accompagnata da un'introduzione all'opera e da un commento critico, volti ad inquadrare ancor meglio il personaggio di Narciso nel sistema complessivo della narrazione.

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Introduziione

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Silvia Leoni Contatta »

Composta da 109 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.