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Il sovraindebitamento: un'analisi esplorativa degli indicatori di rischio nella casistica di Adiconsum negli anni 2003-2006

L'obiettivo di questo lavoro è quello di aggiungere un tassello a ciò che è già stato detto sul sovraindebitamento, il quale, pur non avendo ancora raggiunto nel nostro Paese i livelli degli altri Stati europei, si presenta tuttavia come fenomeno in continua espansione e dalla spiccata pericolosità sociale. Fino a non molto tempo fa parlare di sovraindebitamento poteva considerarsi paradossale, dal momento che gli italiani sono sempre stati noti come un popolo di risparmiatori. Oggi, però, i dati statistici dicono che ciò non è più vero: gli italiani si stanno sempre più rasformando da popolo di "formiche" quale erano, in popolo di "cicale". Ne è la prova concreta il vertiginoso aumento del ricorso al credito che, come vedremo, negli ultimi anni
ha assunto proporzioni preoccupanti. I dati in proposito fotografano una situazione piuttosto allarmante: negli ultimi cinque anni le famiglie italiane hanno ridotto il loro risparmio annuo almeno del 40%, passando dai 106 miliardi accantonati nel 2001 ai 64 del 2005 [AA.VV., 2006a]. Non si può certamente negare che dietro la caduta della propensione al risparmio delle famiglie ci sia l'evidente aumento del costo della vita, ma è pur vero che accanto a questo motivo non può non essere tenuta in considerazione la dilagante diffusione di una mentalità consumistica che spinge all'acquisto oltre ogni misura. Il presente lavoro è suddivisibile, fondamentalmente, in due parti: una prima parte a contenuto teorico ed una seconda parte incentrata sulla ricerca vera e propria. Nella prima parte, che comprende tutto il primo capitolo, verrà delineato l'oggetto della nostra ricerca, attraverso l'enunciazione di una definizione di sovraindebitamento presente
in letteratura e la presentazione di una classificazione di profili che distinguono i soggetti vittime di sovraindebitamento. Successivamente, si passerà ad approfondire quelle che sono da considerarsi le possibili cause all'origine del fenomeno e che qui abbiamo suddiviso in tre macrocategorie: cause di natura economica, legate soprattutto all'andamento generale dell'economia (come per esempio l'inflazione) o all'uso dissennato dei mezzi di pagamento rateizzato; cause sociologiche, in cui faremo vedere come è spesso "l'esigenza di status" a favorire acquisti non attentamente calibrati, che generano l'insorgenza di difficoltà finanziarie, spesso anticamera del sovraindebitamento; cause di natura psicologica in cui, dopo aver evidenziato come già Freud, a suo tempo, aveva affrontato l'aspetto psicologico dei comportamenti relativi ad un uso smodato della spesa, sottolineeremo come alcune variabili psicologiche, quali le convinzioni di Autoefficacia [Bandura, 1996], possano condizionare il rapporto tra l'individuo e il denaro, intervenendo nel processo di instaurazione di uno stato di sovraindebitamento. A seguire, sarà trattato il rapporto tra il sovraindebitamento e quella che è considerata tra le sue più probabili conseguenze, e cioè l'usura. Verranno richiamate a tal proposito altre ricerche condotte dalla Cattedra di Psicologia Giuridica dell'Università di Roma "La Sapienza", le quali si sono soffermate ad analizzare i fattori che conducono l'individuo, una volta sovraindebitato, ad intraprendere la strada dell'usura. Successivamente si darà uno sguardo alla situazione europea, dove si vedrà come il sovraindebitamento sia divenuto oggetto di interventi legislativi nei vari Paesi, a partire dagli anni '80, quindi molto prima che in Italia. In particolare, verrà approfondita la situazione francese.A conclusione della parte teorica, si darà uno sguardo alla legislazione italiana in materia di sovraindebitamento ed usura, attraverso la presentazione degli art. 14 e 15 della legge 108/96 "Disposizioni in materia di usura", che hanno previsto l'istituzione di due fondi: il "Fondo di Solidarietà", per le vittime di usura ed il "Fondo di Prevenzione" rivolto alle famiglie che versano in una situazione di sovraindebitamento. Nella seconda parte del presente lavoro, comprendente il secondo ed il terzo capitolo, sarà presentata la ricerca vera e propria che costituisce il fulcro del presente lavoro.Verranno individuati dei fattori di rischio che influenzerebbero il percorso che gli individui compiono nel cadere nella situazione di incontrollabile difficoltà economica. Verrà poi presentata la cornice teorica che fa da sfondo al nostro lavoro, ossia il "modello sequenziale per l'analisi dell'azione" di De Leo e Patrizi (1992). Per concludere, verrà delineato un profilo di soggetto sovraindebitato così come è emerso dai nostri dati e tracciata una serie di indicatori di rischio, in base ai quali abbiamo delineato possibili strategie preventive del fenomeno sovraindebitamento.

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Il sovraindebitamento: un'analisi esplorativa degli indicatori di rischio nella casistica di Adiconsum negli anni 2003-2006 6 INTRODUZIONE L'obiettivo di questo lavoro è quello di aggiungere un tassello a ciò che è già stato detto sul sovraindebitamento, il quale, pur non avendo ancora raggiunto nel nostro Paese i livelli degli altri Stati europei, si presenta tuttavia come fenomeno in continua espansione e dalla spiccata pericolosità sociale. Fino a non molto tempo fa parlare di sovraindebitamento poteva considerarsi paradossale, dal momento che gli italiani sono sempre stati noti come un popolo di risparmiatori. Oggi, però, i dati statistici dicono che ciò non è più vero: gli italiani si stanno sempre più trasformando da popolo di "formiche" quale erano, in popolo di "cicale". Ne è la prova concreta il vertiginoso aumento del ricorso al credito che, come vedremo, negli ultimi anni ha assunto proporzioni preoccupanti. Ma ciò che più colpisce è che gli italiani, nella maggior parte dei casi, si indebiterebbero per poter mantenere un tenore di vita a cui da troppo tempo sono abituati e al quale sembrano non volere in alcun modo rinunciare, finendo piuttosto per accumulare debiti. I dati in proposito fotografano una situazione piuttosto allarmante: negli ultimi cinque anni le famiglie italiane hanno ridotto il loro risparmio annuo almeno del 40%, passando dai 106 miliardi accantonati nel 2001 ai 64 del 2005 [AA.VV., 2006a]. Non si può certamente negare che dietro la caduta della propensione al risparmio delle famiglie ci sia l'evidente aumento del costo della vita, ma è pur vero che accanto a questo motivo non può non essere tenuta in considerazione la dilagante diffusione di una mentalità consumistica che spinge all'acquisto oltre ogni misura. Il presente lavoro è suddivisibile, fondamentalmente, in due parti: una prima parte a contenuto teorico ed una seconda parte incentrata sulla ricerca vera e propria. Nella prima parte, che comprende tutto il primo capitolo, verrà delineato l'oggetto della nostra ricerca, attraverso l'enunciazione di una definizione di sovraindebitamento presente in letteratura e la presentazione di una classificazione di profili che distinguono i soggetti vittime di sovraindebitamento. Successivamente, si passerà ad approfondire quelle che sono da considerarsi le possibili cause all'origine del fenomeno e che qui abbiamo suddiviso in tre macrocategorie: cause di natura economica, legate soprattutto all'andamento generale dell'economia (come per esempio l'inflazione) o all'uso dissennato dei mezzi di pagamento rateizzato; cause sociologiche, in cui faremo vedere come è spesso "l'esigenza di status" a favorire acquisti non attentamente calibrati, che generano l'insorgenza di difficoltà finanziarie, spesso anticamera del sovraindebitamento; cause di natura psicologica in cui, dopo aver evidenziato come già Freud, a suo tempo, aveva affrontato l'aspetto psicologico dei comportamenti relativi ad un uso smodato della spesa, sottolineeremo come alcune

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Fiorella Cerchiaro Contatta »

Composta da 130 pagine.

 

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