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Le vittime di gender-based persecution in guerra richiedenti asilo nell'Unione Europea

L'oggetto di studio è la condizione delle donne soggette alla gender-based persecution in guerra e costrette a fuggire verso l'Europa. Durante i conflitti, tantissime donne subiscono violenze specifiche di genere, o violenze sessuali come vengono anche definite. Dal 1993, con la creazione del Tribunale per l'ex Yugoslavia, questi crimini sono soggetti alla disciplina del diritto internazionale penale, ed ormai anche dalla Corte Internazionale Penale (ICC).

La tesi esamina come l'Unione Europea ha scelto di accogliere queste vittime di crimini sessuali in guerra. Analizzeremo come le politiche comunitarie affliggono le donne vittime di gender-based violence che scappano dalla guerra verso la più pacifica Europa facendo richiesta dello status di rifugiato e del diritto di asilo. Come vengono definite e disciplinate le violenze di genere? Quali sono gli strumenti internazionali ed europei che tutelano i diritti delle donne vittime di gender-based violence in generale ed in caso di conflitto armato? Si può interpretare la persecuzione di genere nel quadro della Convenzione del 1951? Come si sta sviluppando la disciplina di diritto di asilo nell'Unione Europea? Infine, che effetto avrà quest'ultima sulle vittime oggetto del nostro studio?

Queste sono le principali domande a cui cercheremo di fornire una risposta. Per questo motivo, ci interessano soprattutto due ambiti specifici dei diritti umani: quello dei diritti dei rifugiati, con lo sguardo puntato sulla Convenzione di Ginevra del 1951, e quello dei diritti delle donne con riferimento alle tante convenzioni e dichiarazioni volte alla loro tutela. Inoltre, le discipline in materia sia di violenze di genere nel diritto internazionale penale della International Criminal Court, sia di diritto di asilo nell'Unione Europea, rappresentano le norme di diritto positivo parte dello studio in questione.

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Abstract L'oggetto di studio è la condizione delle donne soggette alla gender-based persecution in guerra e costrette a fuggire verso l'Europa. Durante i conflitti, tantissime donne subiscono violenze specifiche di genere, o violenze sessuali come vengono anche definite. Dal 1993, con la creazione del Tribunale per l'ex Yugoslavia, questi crimini sono soggetti alla disciplina del diritto internazionale penale, ed ormai anche dalla Corte Internazionale Penale (ICC). La tesi esamina come l'Unione Europea ha scelto di accogliere queste vittime di crimini sessuali in guerra. Analizzeremo come le politiche comunitarie affliggono le donne vittime di gender-based violence che scappano dalla guerra verso la più pacifica Europa facendo richiesta dello status di rifugiato e del diritto di asilo. Come vengono definite e disciplinate le violenze di genere? Quali sono gli strumenti internazionali ed europei che tutelano i diritti delle donne vittime di gender-based violence in generale ed in caso di conflitto armato? Si può interpretare la persecuzione di genere nel quadro della Convenzione del 1951? Come si sta sviluppando la disciplina di diritto di asilo nell'Unione Europea? Infine, che effetto avrà quest'ultima sulle vittime oggetto del nostro studio? Queste sono le principali domande a cui cercheremo di fornire una risposta. Per questo motivo, ci interessano soprattutto due ambiti specifici dei diritti umani: quello dei diritti dei rifugiati, con lo sguardo puntato sulla Convenzione di Ginevra del 1951, e quello dei diritti delle donne con riferimento alle tante convenzioni e dichiarazioni volte alla loro tutela. Inoltre, le discipline in materia sia di violenze di genere nel diritto internazionale penale della International Criminal Court, sia di diritto di asilo nell'Unione Europea, rappresentano le norme di diritto positivo parte dello studio in questione. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Toiko Tõnisson Kleppe Contatta »

Composta da 61 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1004 click dal 03/12/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.