Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le strategie di cambiamento organizzativo nelle imprese: il caso Olivetti

La tesi è incentrata sulle strategie del cambiamento organizzativo delle imprese con riferimenti prima generali, poi specifici a casi aziendali. Nei primi capitoli vengono descritte infatti le principali teorie in materia, mentre nella parte finale viene esplorata la storia del Gruppo Olivetti ritenuta un caso esemplare e di eccellenza per i numerosi cambiamenti che la azienda ha saputo affrontare e portare a termine con successo negli ultimi anni. La tesi è stata realizzata utilizzando numerose fonti ufficiali e con la collaborazione e il supporto della Scuola Superiore Guglielmo Reiss Romoli de L'Aquila grazie alla borsa di studio offerta da Telecom Italia.

Mostra/Nascondi contenuto.
Nota metodologica Nota metodologica Sviluppare una tesi di laurea incentrata sul cambiamento organizzativo è di sicuro un’impresa impegnativa che racchiude esperienze costruttive e ricche di fascino. L’elevata complessità insita nel concetto di cambiamento, se da un lato rende difficoltosa la realizzazione di una trattazione completa e sistematica dell’argomento, dall’altro pone continuamente lo studioso di fronte ad un’infinita mole di fonti letterarie da cui egli non esita ad attingere per ampliare le proprie conoscenze. Molte persone considerano il cambiamento come una necessità tipica dei nostri giorni, un’esperienza dettata esclusivamente dai ritmi frenetici che la vita moderna ci impone e che condizionano le nostre azioni. In realtà, il fenomeno in questione affonda radici in tempi ben più remoti. Già nell’antica Grecia il filosofo Eraclito aveva fermamente posto il divenire, la perpetua trasformazione delle cose come legge suprema dell’universo, riassumendo il suo pensiero nella celebre massima panta rei (tutto scorre). * Non ritenendo, in questa sede, di doverci addentrare ulteriormente su trattazioni puramente filosofiche, è tuttavia fondamentale evidenziare che il cambiamento non deve essere considerato un evento straordinario in quanto è parte integrante della nostra esistenza e, come * Eraclito di Efeso (550 ca - 480 ca a.C.), detto anche “l’oscuro”, “il triste” o “il piangente”, è il filosofo greco che introduce il concetto di movimento inteso come vero problema della realtà. In contrapposizione con Parmenide, egli afferma che non è l’essere che conta, ma il divenire e che non esiste sulla terra nulla di stabile su cui l’affetto e la ragione possano appoggiarsi. Il mondo è in realtà mutevole e contrario (caldo/freddo, luce/tenebre) e non ha un Dio perché è Dio stesso (Cfr. Enciclopedia Generale Le Nove Muse, ed. SAIE, Torino, vol. XII, 1971). -5-

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Attilio Lavarra Contatta »

Composta da 178 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7018 click dal 12/12/2008.

 

Consultata integralmente 11 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.