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Prodotti strutturati: una nuova ''frontiera'' nell'ottimizzazione di portafoglio

Negli ultimi anni, l’importanza dei prodotti strutturati nei mercati finanziari internazionali è cresciuta notevolmente. Il punto di forza più grande di questi strumenti è la loro capacità di adattare i profili di pay-off alle esigenze, sempre più complesse e diversificate, degli investitori. Ad oggi, la letteratura economica non ha ancora studiato questi prodotti in modo esaustivo e unitario. Questo scritto cerca di fornirne una visione globale, sia dal punto di vista dell’offerta (emittenti) che della domanda (investitori). Il lavoro, dopo una descrizione delle principali tipologie di prodotti strutturati, analizza le strategie di hedging e le tecniche di pricing più diffuse tra gli emittenti. In seguito, si descrive come un prodotto strutturato viene costruito e raggiunge il mercato. Per scrivere questa parte, mi sono servito dell’esperienza acquisita attraverso il periodo di internship trascorso presso il sales team di HypoVereinsBank (HVB), società appartenente al gruppo di investment banking di Unicredit S.p.A. A questo punto, si prova a dimostrare, grazie all’implementazione di un programma in Matlab, come l’inserimento di prodotti strutturati all’interno di un portafoglio possa essere di beneficio all’investitore, grazie al miglioramento della frontiera efficiente, basata su una misura di rischio come l’Expected Shortfall o Conditional VaR, che, come vedremo, risulterà più precisa della deviazione standard.

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4 Abstract Negli ultimi anni, l’importanza dei prodotti strutturati nei mercati finanziari internazionali è cresciuta notevolmente. Il punto di forza più grande di questi strumenti è la loro capacità di adattare i profili di pay-off alle esigenze, sempre più complesse e diversificate, degli investitori. Ad oggi, la letteratura economica non ha ancora studiato questi prodotti in modo esaustivo e unitario. Questo scritto cerca di fornirne una visione globale, sia dal punto di vista dell’offerta (emittenti) che della domanda (investitori). Il lavoro, dopo una descrizione delle principali tipologie di prodotti strutturati, analizza le strategie di hedging e le tecniche di pricing più diffuse tra gli emittenti. In seguito, si descrive come un prodotto strutturato viene costruito e raggiunge il mercato. Per scrivere questa parte, mi sono servito dell’esperienza acquisita attraverso il periodo di internship trascorso presso il sales team di HypoVereinsBank (HVB), società appartenente al gruppo di investment banking di Unicredit S.p.A. A questo punto, si prova a dimostrare, grazie all’implementazione di un programma in Matlab, come l’inserimento di prodotti strutturati all’interno di un portafoglio possa essere di beneficio all’investitore, grazie al miglioramento della frontiera efficiente, basata su una misura di rischio come l’Expected Shortfall o Conditional VaR, che, come vedremo, risulterà più precisa della deviazione standard.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia delle Istituzioni e dei Mercati Finanziari

Autore: Roberto Pellegrino Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1388 click dal 16/12/2008.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.