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Origine, differenza, invio. Sulle tracce della question en retour in Jacques Derrida

Il lavoro svolto consiste in una interpretazione della riflessione filosofica derridiana attraverso i termini: origine, differenza, invio. Tale lavoro, dopo un preliminare sguardo alla formazione intellettuale del filosofo, affronta lo sviluppo delle problematicità del suo pensiero a partire dal problema dell'origine, passando per l'elaborazione del "quasi-concetto" di "différance", fino ad arrivare alla trattazione della dinamica postale, intesa come metafora del movimento del pensiero, messa in pratica in uno stile di scrittura quasi irritante. L'intero lavoro ripercorre e attraevrsa la riflessione di Derrida mettendola in dialogo con i grandi del pensiero occidentale (Platone, Aristotele, Nietzsche, Husserl, Heidegger), tentando di creare lo spazio al lavoro del filosofo che voleva decostruire la metafisica.
Il lavoro si propone di rintracciare i punti nodali della riflessione di Derrida, fino a ritracciarne l'intera filosofia a partire dalla "question en retour", nè metodo, nè sistema, ma evento interpretativo che tenta di ridefinire l'orizzonte della metafisica rigiocandone un'altro inizio. Nel tantativo di mettere in risalto un'impostazione interpretativa "non tradizionale" del pensiero di Derrida, si è cercato di fare emergere quanto il discorso derridiano risulti emblematico alla luce della radicalità (anti)metafisica del pensiero della differenza. Nella sezione finale emerge un breve tornaconto della filosofia derridiana alla luce dell'interpretazione e della traduzione di "Envois", testo che pratica il meccanismo postale dell'invio, rispetto al quale si giunge alla conclusione che l'esperienza derridiana può considerarsi emblematica rispetto a tutta la storia della metafisica, mostrandone i più problematici risvolti.

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1 INTRODUZIONE Cette lettre, je te cite, est interminabile puisqu elle te demande l impossible . Si la poste (technique, position, «mØtaphysique») s annonce au «premier» envoi, alors il n y a plus LA mØtaphysique, etc. ( a j essaierai de le dire une fois de plus et aut rement) ni mŒme L envoi, mais des envois sans destination . J. Derrida, Envois. 1. Da dove cominciare Le chiedevo da dove cominciare, e Lei mi ha chiuso in un labirinto 1. Proprio in una condizione simile si ritrova colui che, tentando di comprendere l opera di Jacques Derrida, fa esperienza di una tessitura di temi della quale Ł tanto difficile dare una esposizione ordinata, quanto riuscire a restituire la forza di originalit che affascina il lettore. La nostra analisi del pensiero di Derrida tenter d i cogliere, ripercorrendo le forme in cui si dispiega la riflessione del filosofo franco-algerino, la forma propria della filosofia, quella con cui il logos manifesta il suo naturale movimento: l invio, inteso come la possibilit intrinseca di un origi ne prima e ripetuta allo stesso tempo che esprime il carattere differante della filosofia. Da dove cominciare, quindi, se non dall inizio. Questo significa cominciare ad interrogare i testi del filosofo franco-algerino, e quindi la sua riflessione, a partire dagli albori della sua produzione e cioŁ a partire dall attenzione alla fenomenologia, in particolare al pensiero di Husserl. Proprio alla fenomenologia che appare come una gra nde promessa, quella di un nuovo inizio 2 nella Francia del primo Novecento, Derrida si accosta sin dal principio della sua ricerca, sottolineando come fi n nella sua formulazione 1 J. Derrida, Posizioni, a cura di G. Sertoli, ombre corte edizioni, Verona 1999, p. 14. 2 M. Ferraris, Introduzione a Derrida, Laterza, Roma-Bari 2003, p. 4.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Pietro Camarda Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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