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Il sistema del “audiovisual” in Spagna

Il diritto umano della libertà di espressione e il diritto all'informazione esaminati in prospettiva comparata in Spagna e nell'Unione Europea.
Analisi specifica del caso nazionale, confronto con alcuni sistemi di altri stati UE (Germania, Francia, Inghilterra, Italia, Belgio, Portogallo) e caso dettagliato dell'attività dei Consejos del Audiovisual attivi sul suolo spagnolo, i quali svolgono attività di controllo delle emissioni audiovisive e tutela degli utenti simili all'italiana Agcom.

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1INTRODUZIONE Questo elaborato affronta un tema assai attuale, quello della regolazione del sistema audio visivo nell’ordinamento spagnolo, ed in particolare analizza l’operare di particolari enti, definiti “Consejos del Audiovisual”, deputati essenzialmente a sorvegliare sul rispetto della normativa vigente in questo settore in difesa degli utenti e dei cittadini. L’indagine si sviluppa in tre capitoli, che esaminano gli argomenti appena descritti partendo dal contesto più generale, quello internazionale, o meglio, europeo, per poi concentrarsi su un particolare stato, la Spagna, e nell’ultimo capitolo, si restringe sempre più il campo d’analisi, approfondendo il caso specifico di uno solo dei Consejos del Audiovisual. Quindi il primo capitolo introduce l’argomento definendo in generale la libertà di espressione, o per essere più precisi, il diritto dell’informazione, inquadrandolo come diritto umano di primaria importanza e sottolineando come la possibilità di esercitarlo sia basilare per la salute di una democrazia. Prosegue poi focalizzando l’attenzione su come questo diritto è trattato nello stato spagnolo: metodologicamente ho proceduto analizzando le fonti normative del settore audio visuale, a partire dalla Carta Magna, per passare poi alla legislazione più specifica e agli statuti degli enti radiotelevisivi, senza dimenticare di contestualizzare la normativa spagnola nell’insieme dei paesi aderenti all’Unione europea. L’analisi segue dunque comparando i regimi radiotelevisivi e le attività dei “Consigli dell’audio visuale” di alcuni paesi europei, scelti tra i più significativi ai fini di quest’analisi, per accertare se e quali differenze sussistano tra funzioni, composizione e poteri attribuiti a queste autorità nei vari paesi dell’Europa, pur partendo sicuramente da una base comune (data anche dal rispetto delle principali norme comunitarie), che è l’azione diretta essenzialmente verso: il controllo sui contenuti rispetto alla legislazione, la programmazione degli operatori pubblici e privati, l’assegnazione di concessioni a operatori radiotelevisivi e l’esercizio del potere sanzionatorio. Il secondo capitolo invece esamina le differenti esperienze spagnole nella costituzione di “Consigli dell’audio visuale”: data la particolare forma di stato autonomica e data l’inerzia del legislatore statale che ha lasciato fallire un tentativo di creazione di un Consejo Estatal de Medios Audiovisuales, alcune Comunidades Autonomas hanno provveduto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Prandi Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 448 click dal 16/12/2008.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.