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Rudolph Sohm canonista. Un percorso di lettura. La domanda sul diritto della Chiesa, tra Cristianesimo delle origini e origini del cattolicesimo.

Relegato in modeste apparizioni hitchcockiane nei testi istituzionali di diritto canonico, bollato come il teorico di un cosiddetto “antigiuridismo”, Rudolph Gotthard Julius Sohm (1841 - 1917), Rechthistoriker e Kirchenrechtler, nonché uomo dall’intensa Fede evangelica, è un autore il cui pensiero non può certamente dirsi esaurito nella negazione di sovranità alla Chiesa e di giuridicità al diritto canonico.
Attraverso un percorso che, partendo da una ricerca bibliografica, vuole essere di analisi e di lettura dell’opera sohmiana, si entra in contatto con il coerente disegno delineato dal pensiero dell’autore.
L’esordio è uno scritto polemico, una presa di posizione sui rapporti tra Stato e Chiesa, sotto la spinta della Kulturkampf tra lo Stato tedesco e la Chiesa cattolica alla fine del 1800. Al di fuori delle polemiche anticattoliche, alimentate peraltro dall’allora recente concilio Vaticano I (1870), e prima ancora dal SYLLABUS ERRORUM di Pio IX, vengono definiti i concetti di Stato e la duplice essenza (religiosa e giuridica) della Chiesa.
Partendo appunto da tale essenza, toccando via via altri termini chiave del discorso sohmiano, viene preparata la strada all’affermazione di una profonda contraddizione dell’essenza religiosa della Chiesa con il diritto, che diventa perciò unmöglich, un diritto impossibile.
L’idea di un diritto è aliena dal concetto di ecclesia cristiana: questa è la tesi fondamentale del pensiero sohmiano.
Per dimostrare questa contraddizione, Sohm si serve della indagine sulla storia della Chiesa e, particolarmente, delle sue vicende costituzionali, analizzando i passaggi che hanno portato alla formazione di un primo nucleo di diritto canonico, ed allo sviluppo del cattolicesimo in contrapposizione con la Urkirche cristiana, scoprendo i tratti essenzialmente carismatici dell’organizzazione di quest’ultima. Tratteggiati i successivi sviluppi della cattolicizzazione della Chiesa e riconosciuto perciò nel diritto l’elemento di rottura tra il cristianesimo delle origini ed il cattolicesimo, la riflessione di Sohm si sposta sulla scoperta di questo diritto, sulla parte più antica, riscoprendone la natura essenzialmente sacramentale, così come testimoniata dal DECRETUM di Graziano.
Questo diritto, nato nel primo secolo con il cattolicesimo, non è sempre stato della medesima sostanza (è la critica alla dominante dottrina di un «einerlei Kirchenrecht»), ha invece vissuto due stagioni storiche che ne hanno investito il significato stesso. Diritto sacramentale (Sakramentsrecht) fino al 13° secolo, diritto corporativo (Körperschaftsrecht) dal 13° secolo in avanti. Graziano (qui la contestata riflessione di Sohm), si colloca nella prima stagione, anzi, ne è il conclusore, perché il sistema del suo DECRETUM è il punto scientificamente più alto del sistema del Sakramentsrecht. L’alterità tra i due diritti rispecchia la partizione della storia della Chiesa cattolica in due epoche, Alt- e Neukatholizismus, con i relativi (quanto distanti) contenuti religiosi.
Il percorso del pensiero sohmiano si chiude circolarmente, ritorna l’iniziale soggetto di una Chiesa che ha perso l’originario concetto religioso di identità con Cristo, per assumere quello di societas, Körperschaft nei termini del nostro autore; ritorna la vis polemica, questa volta rivolta all’indirizzo della dottrina protestante contemporanea ed alla sua immobilità nel naturalismo illuminista.
Naturalmente l’opera di Sohm non ci impone di aderire alle categorie concettuali ivi proposte (su Graziano, la periodizzazione, l’essenza del diritto canonico), quasi sempre assai lontane dagli schemi dottrinali conosciuti; giunge però sino a noi l’invito, rivolto allo studioso che si avvicina al diritto della Chiesa, a porre, e porsi, sempre la domanda: «Soll es ein Kirchenrecht geben?»

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Introduzione Rudolph Sohm nei testi contemporanei Rudolph Gotthard Julius Sohm non è un autore dimenticato. Tutt’altro; il suo nome spesso ricorre nelle primissime pagine della manualistica istitu- zionale di diritto canonico, sul punto della giuridicità dell’ordinamento della Chiesa, dove Sohm appare nelle vesti di avversario di tale giuridicità, sostenitore di una dottrina minoritaria e superata. Così ad esempio viene citato nel manuale di diritto canonico in uso alla Facoltà di Giurisprudenza di Trento, «Un altro autore, Sohm, formulò in proposito la più completa teoria che oggi diremmo dell‘antigiuridismo.» 1 Proseguiamo questa lettura, a titolo ulteriormente esemplificativo ma asso- lutamente non esaustivo, leggendo nei testi istituzionali di Vincenzo Del Giudice 2 e Pedro Lombardia 3 . Per il primo, la non giuridicità del diritto canonico, interpretando la teoria sohmiana, viene ravvisata nella mancata necessarietà dell’ordinamento ca- nonico, richiedendo questo un’adesione volontaria dell’individuo 4 . Il secondo pone Sohm tra coloro che con vigore rigettano il diritto, come elemento impuro di una visione del Cristianesimo radicalmente spirituale ed esclusivamente carismatica. Un terzo autore, Salvatore Berlingò 5 , accosta invece l’autore tedesco, e le sue teorie sul diritto sacramentale e carismatico, ad un «antigiuridismo 1 Bolognini, F. LINEAMENTI DI DIRITTO CANONICO, Torino, Giappichelli, 1995, p.41 2 Del Giudice, V. NOZIONI DI DIRITTO CANONICO, Milano, Giuffrè, 1962, p. 9 3 Lombardia, P. LEZIONI DI DIRITTO CANONICO, Milano, Giuffrè, 1985, p. 6ss. 4 Cfr. infra cap. 3 §3, p. 59ss 5 Berlingò, S. DIRITTO CANONICO, Torino, Giappichelli, 1995, p. 22ss 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paolo Michielis Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.