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La paternità responsabile e i consultori - Proposta di analisi a partire dalla filosofia di Karol Wojtyla e dalle espressioni del Magistero della Chiesa Cattolica. La situazione pugliese.

La tesi è una proposta di analisi del tema della paternità responsabile in Karol Wojtyla. Essere nella paternità responsabile indica l'attenzione all'essere genitori in maniera attenta e feconda. Dall'analisi di Amore fecondo e responsabile e di Amore e Responsabilità, Wojtyla definisce le sue ricerche nella morale sessuale. Le sue sono opinioni ancora oggi, a distanza di quasi 30 anni, attualissime. Il Problema è ripreso naturalmente dagli studi su Paolo VI, su Max Scheler e Immanuel Kant.
La seconda parte riprende, in una veloce analisi, lo sviluppo della polemica fra il Forum delle Associazioni Familiari Pugliesi e la Regione Puglia, dopo l'approvazione del Piano Sanitario Regionale 2008-2010. Il tema è quello dei consultori e della necessità di accompagnare le donne che intendono abortire in un percorso di consulenza etica nel rispetto della vita dal suo inizio alla sua fine.

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2 LA PATERNITÀ RESPONSABILE IN KAROL WOJTYŁA Nel giugno del 1978, a pochi mesi dalla sua elezione al soglio di Pietro, successore di Paolo VI e Giovanni Paolo I, Karol Wojtyła presenziò al congresso milanese del Cisf, ossia del Centro Internazionale Studi Famiglia. Il cardinale Wojtyła, arcivescovo a Cracovia, determinò nell’occasione un omaggio all’enciclica di Paolo VI Humanae vitae del 1968. Oltre però al testo del discorso di Milano, ci rivolgeremo anche alle origini della speculazione wojtyliana per determinare, teoreticamente, lo sviluppo che il concetto di amore, e quello vicino di responsabilità, hanno conosciuto nel corso di oltre un ventennio di studio, ossia dagli anni 1951-53 al 1978. Nel discorso che Wojtyła propose all’assemblea del Cisf, si possono riscontrare alcuni temi che sono ben presenti in Amore e Responsabilità e che, in un certo qual modo, esprimono un’ulteriore conferma all’importanza che l’etica della vita ha per ogni uomo. Guardare a questo discorso è necessario non solo storicamente ( a pochi mesi dal 16 ottobre 1978 quando Wojtyła diviene Giovanni Paolo II ) ma anche per far emergere chiaramente, in uno sfondo per forza di cose assolutamente teologico, i temi della responsabilità, dell’amore, dei valori della persona. Qui abbiamo la persona vista nel momento della sua paternità responsabile. Seguire Cristo è sì imitarlo, ma anche riconoscerlo. Un filosofo cattolico come Jean Guitton ebbe a sottolineare con la frase “ ama Dio è un richiamo verticale; ama il tuo prossimo è un richiamo orizzontale ” 1 proprio questo: non esiste solo un rapporto verticale, 1 Jean Guitton, Che cosa credo, traduzione di Marta Spranzi, introduzione di Giulio Giorello, II edizione tascabili Bompiani, Milano 2003, p.46.

Tesi di Master

Autore: Antonio Cecere Contatta »

Composta da 27 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.