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La posta elettronica certificata nell'ordinamento giuridico italiano

Con il decreto presidenziale si è voluto disciplinare il nuovo istituto della Posta Elettronica Certificata, denominata PEC , attraverso la quale si attribuisce al cittadino ovunque si trovi, tramite un semplice click, di comunicare immediatamente e con un maggiore valore giuridico, attestando il momento dell’invio e della ricezione, messaggi in formato elettronico sia con la pubblica amministrazione che tra privati stessi e di usufruire dei servizi messi a disposizione dai gestori delle caselle di posta certificata. Tale provvedimento permette di conferire valore giuridico alla trasmissione di documenti prodotti ed inviati per via telematica; in particolare il decreto mira a regolamentare i due momenti fondamentali nella trasmissione di un documento in formato elettronico: l’invio e la ricezione.
E’ importante sottolineare, in questo contesto, che il dettato normativo, con cui si realizza la presenza di un’amministrazione digitale, non ha una portata totalmente innovativa , in quanto molte delle norme contemplate erano già esistenti, come ad esempio: il documento informatico, la firma elettronica, quella digitale , le quali sono state ampliate ed elaborate in modo più sistematico alla luce del nuovo strumento informatico.
L’elaborato si compone di quattro capitoli, il primo dei quali mira ad individuare le linee guida che hanno caratterizzato il processo d’informatizzazione e quindi la modernizzazione e la trasformazione della pubblica amministrazione in amministrazione “digitale”; in sostanza attraverso il rivoluzionario utilizzo di internet è possibile superare le barriere, le distanze e le attese derivanti dalla dislocazione delle amministrazioni sul territorio; ciò è quanto viene disciplinato dal Codice dell’amministrazione digitale che rappresenta una sorta di “Magna Charta” delle moderne amministrazioni.

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  1 INTRODUZIONE    In questi ultimi anni, grazie all’uso crescente dei computers e di internet, si  è  assistito  alla  nascita  di  un  nuovo  modello  di  società,  la  c.d.  “società  dell’informazione 1 ”,  caratterizzata  da  una  continua  e  rapida  evoluzione  delle  tecnologie,  dell’informazione  e  della  comunicazione,  rappresentando  un  importante  strumento  d’innovazione,  capace  d’incidere  sulle  attività  e  sui  comportamenti degli individui e delle imprese, nonché sugli eventi politici, sociali  ed  economici  della  società  stessa,  al  fine  di  raggiungere  in  questi  settori  un  efficienza operativa.  L’affermarsi di un nuovo modello di società con  i  relativi vantaggi che ne  derivano  nei confronti dei cittadini, delle imprese e delle istituzioni, rappresenta  un  importante  traguardo  e,  contestualmente,  il  punto  di  partenza  per  il  cambiamento organizzativo e gestionale della Pubblica Amministrazione, il quale  rappresenta un obiettivo di Governo rivolto a migliorare i servizi per i cittadini, a  rendere  trasparente  l’azione amministrativa,  tanto da consentire quel processo  di crescita economica che non può mancare  in un contesto caratterizzato dalla  globalizzazione.   Il nostro Paese non si è trovato disattento a fronte di questa esigenza, anzi,  è stato tra i più pronti ad avvertire l’importanza dell’informatizzazione pubblica e  ad  impostare  un’adeguata  politica  in  proposito;  quindi  l’irrompere  ed  il  consolidarsi  in  Italia  delle  nuove  tecnologie,  legate  alla  digitalizzazione  dei  processi produttivi, non poteva avere esclusivamente dei riflessi nel complesso di  norme che riguardano  la cosa pubblica, ma ha prodotto  i suoi effetti anche nel  campo del diritto.  Le  novità  rappresentate  dalla  progressiva  informatizzazione  della  società  hanno  dato  luogo,  sul  piano  giuridico,  a  profondi  mutamenti  che  hanno  interessato  vari  istituti,  modificandone  radicalmente  la  configurazione,  1   I. D’Elia  e M.  Pietrangeli,  Il  codice  dell’amministrazione  digitale:  processo  di  semplificazione  normativa genesi e critiche, in Informatica  e diritto 2005. 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Lucia Bungaro Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.