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Il teatro fuori dai teatri - Gli spazi scenici non convenzionali nel contesto genovese

La tesi si propone di fotografare la rete teatrale genovese - sia nei suoi aspetti istituzionali sia in quelli di più difficile definizione dell'area off - attraverso l'indagine del rapporto fra spazio urbano e luogo teatralizzato. . Si sono prese in esame alcune tipologie d'utilizzo di spazi "altri" collegati a percorsi di riqualificazione di parti della città. In primo piano il teatro come edificio e come spazio, nell'esperienza decennale del Teatro della Tosse, poi il percorso di riconversione del'area inustriale di Cornigliano, accompagnato da rassegne e interventi teatrali. A conclusione viene analizzata la modalità del festival che in tempi recenti ha connotato positivamente il contesto genovese, e che si può proporre come strumento autonomo di pianificazione.

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3 INTRODUZIONE Il luogo incompiuto, abbandonato e vuoto testimonia una memoria, è disponibile all’evento di rappresentazione che lo realizza; esiste una relazione tra un evento teatrale e un luogo con una sua qualche particolarità; ogni spettacolo incontra un suo spazio ed ha bisogno di un suo luogo speciale perché spazio e concentrazione sono inseparabili e specifici per l’evento di rappresentazione. (Peter Brook) Pur esulando da un’astratta trattazione teorica, l’opera di ‘fotografia’ del presente che mi sono ripromesso in queste pagine poggia su alcuni concetti che è utile qui accennare prima di affrontare quella che vorrebbe essere una vera e propria ‘mappatura’ di un territorio. Prima di tutto, la stessa volontà di cogliere il più possibile il contemporaneo, l’attualità, ha assai limitato qualsiasi tentativo speculativo: i processi culturali e sociali possono comprendersi solo in una prospettiva storica che qui non è stato possibile adoperare. In effetti, quel che ho tentato di delineare è un percorso attraverso il presente, volutamente parziale, che prova a descrivere il sistema teatrale genovese a partire dai suoi spazi scenici non convenzionali. Fotografare uno status, identificare una condizione e qualificarla come ‘il presente’ significa chiarificare quel che è accaduto - la storia e l’esperienza che precede - e quel che s’ipotizza verrà dopo - le prospettive future. Il percorso si è perciò sviluppato lungo questi due assi: nel capitolo I ho scelto di compilare una griglia orientativa preliminare che, in riferimento al sistema teatrale genovese, permettesse di definire una casistica, circoscrivendo così fin da subito l’ambito d’osservazione a quegli eventi teatrali che in forme diverse escono dal luogo istituzionale entro cui la tradizione ha identificato progressivamente lo spettacolo. Nel capitolo II invece ho approfondito alcuni momenti specifici della storia teatrale recente che, secondo modalità differenti, hanno concretizzato questa tendenza, limitandosi sempre all’ambito genovese. Infine nel capitolo III ho provato a rintracciare le possibilità future che ipotizzano per Genova la creazione di una valida rete di festival teatrali, in questo caso correlati, secondo forme diverse, con la ‘teatralizzazione’ e la riqualificazione degli spazi urbani. Tutto ciò è stato possibile solo descrivendo parallelamente quello che è ‘il presente’ di una città attraverso i suoi mutamenti sociali e geografici: per questo ho fatto più volte riferimento a nozioni e bibliografie provenienti da altri ambiti - le scienze sociali, la geografia urbana,

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marco Parodi Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1669 click dal 15/01/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.